Il Tirreno

Pistoia

Noi, con Durante e Laing, senza secondi fini

Martino Baldi
La presidenza e la platea alla recente assemblea del partito a Capostrada
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La presidenza e la platea alla recente assemblea del partito a Capostrada

Duro attacco a Federica Fratoni: non siamo manipolati da nessuno

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CHi scrive è uno dei firmatari del documento "Per un vero rinnovamento del Partito democratico" e sostenitore delle candidature di Valentino Durante e di Simona Laing nei congressi in corso.  Un testo nato esplicitamente come una comunicazione interna che invitava all'unità è stato pubblicato senza autorizzazione come se fosse una mozione congressuale; il gruppo di cui faccio parte è diventato sui giornali "il gruppo capitanato da Vannino Chiti"; il nostro documento è diventato "il documento di Innocenti, Chiti e Quiriconi"; i nostri candidati sono stati, secondo i titoli e gli articoli apparsi nelle ultime settimane, "incoronati" da Scarpetti, "avvallati" da Fragai, ecc. Ultima goccia a far traboccare il vaso, giunge l'intervista del presidente della Provincia, Federica Fratoni, che vuol fare apparire i nostri candidati come manipolati e il nostro programma come un programma di facciata.  Per inciso, mi delude molto che il presidente della Provincia, della cui candidatura a suo tempo sono stato sostenitore e firmatario e che ho difeso convintamente dalle dietrologie (anche gravi) che i suoi attuali alleati le riversavano contro, utilizzi adesso lo stesso metodo.  Chiunque abbia seguito la vita del partito in questi ultimi mesi sa bene - e quindi anche Fratoni lo sa - come la candidatura di Durante si sia imposta naturaliter a partire dall'esperienza di un Circolo (quello del centro storico, da lui coordinato) che, in piena controtendenza rispetto all'andamento del Pd pistoiese ha svolto attività intensa e continua, aprendo le proprie porte a chiunque, pensando e agendo nell'ottica del "cosa" e non del "chi", lavorando sempre in vista di un progetto di futuro collettivo.  In questo modo sono stati rimotivati all'attività politica molti che se ne erano da tempo allontanati per disincanto (come il sottoscritto) e sono stati attratti nuovi militanti, proprio quando la tendenza era quella contraria e alcuni circoli sono stati perfino costretti a chiudere per mancanza di iscritti.  Questo gruppo ha lavorato (e continua a farlo) intensamente e senza secondi fini, in un vero spirito di unità, laddove altrove i personalismi di molti osteggiavano perfino una normale dialettica tra posizioni diverse, al punto da costare al partito l'umiliante evento del commissariamento.  È da questo spirito, in piena indipendenza dalle cosiddette leadership storiche, ma senza negarci alcun tipo di collaborazione con chi riconosce le nostre stesse esigenze, che è nato il "documento", a cui hanno aderito molti amici e compagni, tra cui il senatore Chiti e tanti altri che, lungi dall'esserne promotori, protagonisti assoluti o, come alcuni vorrebbero far credere, "burattinai", ne sono firmatari e partecipanti, al pari degli altri militanti, vecchi e nuovi.  Tutti noi siamo uniti dalla convinzione che il Pd pistoiese debba cambiare marcia nel segno di un vero rinnovamento che si esercita nel rimettere al centro il valore delle idee, delle competenze e delle buone pratiche; un rinnovamento che non chiede a chi vuol farne parte soltanto "quanti anni hai?" ma soprattutto "quanti anni hanno le tue idee?"; un rinnovamento che cammini sulle gambe di chi ha dimostrato coi fatti di poterlo rappresentare e attuare.  

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