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Pistoia

Cassero, il comitato di controllo chiede verifiche a sorpresa dei carabinieri in discarica

La discarica del Cassero
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La discarica del Cassero

Il presidente Gerardo Innocenti: «Auspicabile anche un tecnico esterno che affianchi il funzionario comunale». Possibilista il sindaco Mochi

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 CASALGUIDI. Verifiche a sorpresa all'interno del Cassero. La proposta arriva dal comitato di controllo sulla discarica. Il gruppo venerdì scorso, davanti all'amministrazione e ai cittadini, ha fatto il punto della situazione. Il 12 luglio il sequestro disposto dal gip di Santa Maria Capua Vetere, e prima ancora il fermo messo in atto dal Noe su un camion di rifiuti pericolosi giunto nell'impianto a fine 2008: sono oggi quindi in discussione una serie di iniziative che inneggiano alla trasparenza.  Tra queste l'idea appunto dei controlli senza preavviso, operazioni svolte dalle forze dell'ordine e pagate dal Comune. La proposta da venerdì è ufficialmente sotto gli occhi della giunta Mochi e dei consiglieri locali. Per vedere se e come verrà presa in considerazione dal governo di Serravalle pistoiese però c'è ancora da aspettare.  Intanto invece sembra sempre più forte il consenso sul tecnico esterno, una figura privata che andrebbe ad affiancare nel monitoraggio della discarica il funzionario comunale competente dell'ufficio ambiente. Il fatto che la Corte dei Conti, organo che vigila sulle entrate e sulle spese pubbliche, non preveda un simile incarico ovviamente crea delle difficoltà. Inoltre c'è da capire bene quanto costerà al Comune tutto questo.  Dalla relazione presentata venerdì però sembra che, al di là delle tante proposte in ballo, qualcosa stia davvero cambiando. La nota positiva tocca soprattutto la comunicazione, una delle tante variabili che nella vicenda del Cassero è andata completamente in tilt. «Da Pistoia Ambiente (ndr, società che gestisce la discarica) sono cominciate ad arrivare le informazioni, raccomandate e fax che in passato non si erano mai viste», dice il presidente del comitato, nonchè consigliere comunale di maggiornaza, Gerardo Innocenti. «Dal passaggio a Fedi (ndr, Alfio Fedi alla guida del cda Pistoia Ambiente dalla primavera 2010) non abbiamo mai avuto problemi. Anzi, la comunicazione è iniziata proprio con lui». E denuncia: «Come comitato prima eravamo all'oscuro di tutto».  Proprio in questo senso va la terza commissione riunitasi ieri sera, per la seconda volta, al palazzo: far luce sulla lettera inviata dalla Provincia all'ente locale nel febbraio 2009, documento protocollato dagli uffici pubblici di Serravalle ma mai giunto nelle mani del sindaco Mochi e del vice sindaco Mungai. La missiva informava Casalguidi circa il camion di rifiuti pericolosi sequestrato dai carabinieri nell'ottobre 2008. Le risposte, se ce ne saranno, sono attese per il 30 novembre 2010.

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