Sicurezza
Non c’è pace per la diciassettenne travolta e uccisa da un ubriaco al volante
Profanata la tomba di Sara
Beatrice Faragli
Ennesimo atto vandalico, la rabbia della madre
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QUARRATA. Non c'è pace per Sara Cinalli, la 17enne quarratina travolta e uccisa nel luglio 2005 da un automobilista ubriaco mentre, in sella al suo scooter, stava percorrendo via IV Novembre. Qualcuno, domenica pomeriggio, è entrato, per la settima volta in pochi mesi, nel piccolo cimitero di Santonuovo e ha profanato la tomba della giovane. I carabinieri stanno indagando sull'accaduto. Stavolta l'autore dello scempio ha staccato dal marmo il lume votivo, portandosi via un angioletto di ceramica. Non solo. Le tre felci piantate in mezzo alla tomba sono state sbarbate, e la terra attorno appare segnata da alcuni solchi, «quasi una raspata» dice Fabiola Innocenti, la mamma di Sara. E' stata proprio lei ad accorgersi di questo ennesimo, doloroso oltraggio. «Alle due e mezzo del pomeriggio era tutto a posto - racconta - Sono ripassata dal cimitero dopo le 19 ed ho visto cos'era successo. Stavo tornando a casa, ero stata a fare il mercatino di Quarrata. Di solito ci passo molto più spesso, anche 4 o 5 volte al giorno». Chi nei mesi estivi, l'ultima volta il 9 agosto, si è accanito sulla tomba di Sara ha usato vernice nera per cancellare quel volto spensierato e sorridente di ragazza e rovinare i tanti ricordi lasciati sulla lapide di marmo. Nel tempo sono stati portati via vasi di vetro, fiori e persino i doni lasciati dalle amiche, come il cigno rosa in finto cristallo rubato domenica. «Hanno cambiato tattica» dice Fabiola Innocenti ricordando quello spray scuro che solo 2 mesi fa copriva il volto della figlia scomparsa. Questa volta i fili del lumino staccato sono ancora lì, sotto gli occhi di tutti. «Adesso sono arrabbiata, non so quando andrò a sistemarli di nuovo» prosegue. La donna, infatti, aveva sostituito il vecchio lume completamente imbrattato di vernice soltanto qualche settimana fa. Il vandalo - o i vandali - ha agito in pieno giorno, ma sembra che, anche stavolta, nessuno abbia visto niente. Il cimitero di Santonuovo è un piccolo spazio a cui si accede da due vecchi cancelli. Nessuna videosorveglianza, nemmeno nelle previsioni, nessun controllo particolare. Spesso il camposanto è pressoché deserto.
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