Sicurezza
Non solo vittime di incidenti e di malori
Niente anticamera per le donne in travaglio
M.Q.
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PISTOIA. Non arrivano soltanto ammalati o feriti. Il pronto soccorso serve spesso anche da prima accoglienza sanitaria per le donne per le quali è arrivato il momento del parto. Queste "pazienti speciali" non sono conteggiate nei tabelloni luminosi che tengono il conto delle persone in attesa o in cura, ma anche loro passano da lì. E non sono poche. Soltanto mercoledì sera, nelle tre ore (dalle nove a mezzanotte) che abbiamo passato al pronto soccorso, ne sono passate tre. Più o meno, una ogni ora. Tutte accompagnate dai propri compagni e tutte piuttosto "di corsa". Passano e non si fermano neppure un attimo. La loro permanenza al pronto soccorso è praticamente nulla. Gli infermieri, senza agitazione ma con molta rapidità, le fanno sedere su una carrozzina e le accompagnano velocemente in ostetricia/ginecologia. Anche venerdì pomeriggio (dalle 18 alle 20) la scena si è ripresentata: la futura mamma è arrivata intorno alle 19.
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