Finanza
Dopo il rinvio a giudizio del presidente Copit per falso in atto pubblico
«Il Comune parte civile?»
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Una seduta del consiglio comunale Processo Del Santo, Bartolomei pungola il sindaco
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PISTOIA. Consiglio comunale animato, nella prima parte della seduta di ieri, dalla vicenda del presidente del Copit Luciano Del Santo rinviato a giudizio per falso in atto pubblico insieme al commesso comunale Giovanni Lucarelli. Il capogruppo di Forza Italia Alessio Bartolomei ha chiesto se il Comune intende o meno costituirsi parte civile nel processo, che inizierà a metà dicembre. Ricordiamo che la vicenda riguarda la domanda presentata da Luciano Del Santo per candidarsi alla presidenza del Copit. Domanda che - questa l'accusa - sarebbe stata modificata dallo stesso Del Santo quando era già stata depositata al protocollo del Comune, per inserire anche l'azienda di trasporto tra le spa pubbliche a cui presentava la propria candidatura. Bartolomei ha sostenuto anche che il rinvio a giudizio dimostra che l'azione di cui è accusato Del Santo è «un gravissimo reato penale» e non una semplice irregolarità amministrativa, come secondo l'esponente di Forza Italia aveva sostenuto il Pd (il capogruppo Mazzieri ha poi smentito la circostanza). Inoltre ha preso le distanze dal fatto che «il medesimo avvocato (Cecilia Turco, ndr) difenda il Comune di Pistoia in moltissime vicende nelle quali è coinvolto e, contemporaneamente, difenda un usciere del medesimo Comune dalle accuse di violazione del protocollo comunale». In una nota diffusa nel pomeriggio, il capogruppo di Forza Italia si è chiesto come sia possibile che la vicenda di cui sono accusati Del Santo e Lucarelli sia avvenuta «senza che ci sia stata una regia o, visto che si parla di probabili reati, di un mandante politico?». L'interrogativo sulla volontà dell'amministrazione comunale di costituirsi parte civile è stato ripreso dal capogruppo di An Alessandro Capecchi, che ha anche invitato il sindaco «ad usare la massima trasparenza» nella scelta del legale. Per il Pd è intervenuto Leonardo Soldati ricordando a Bartolomei il principio della presunzione di innocenza, che vale per Del Santo e Lucarelli e per tutti i rinviati a giudizio fino a che non siano condannati in Cassazione. Mazzieri (capogruppo Pd) ha sottolineato di non aver mai sostenuto che gli atti su cui si svilupperà il processo sono solo irregolarità amministrative ma che questa è la qualifica che può essere attribuita loro da un organo come il consiglio comunale; considerazioni di tipo penale non spettano a Palazzo di Giano ma alla magistratura, sulla quale Mazzieri ha ribadito totale fiducia. La seduta di ieri in consiglio comunale era stata aperta dalle parole del presidente del consiglio Marco Vettori che ha ricordato i quattro alpini caduti in Afghanistan. Vettori ha anche auspicato che il parlamento voti al più presto l'immediato ritiro delle truppe italiane dal paese asiatico.
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