Il Tirreno

Pistoia

Il Comune vuole l'Ici arretrata

Fabio Calamati
Il centro di Pistoia. A sinistra, una dichiarazione Ici
◗
Il centro di Pistoia. A sinistra, una dichiarazione Ici

Pronte 354 richieste di pagamento dal 2002 al 2007

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Il Comune presenta il conto per l'Ici arretrata e non pagata. Nelle prossime settimane a casa di centinaia di pistoiesi arriveranno le cartelle esattoriali per esigere somme non versate in riferimento agli anni dal 2002 al 2007. Complessivamente sono 354 le richieste di pagamento in arrivo, per una somma complessiva che supera gli 84.000 euro. Il dirigente del servizio entrate ha firmato l'atto nei giorni scorsi.  Di che si tratta? Di pagamenti Ici non effettati, oppure effettuati in ritardo, o parzialmente rispetto alla cifra che si doveva versare. L'ufficio entrate del Comune ha completato le verifiche degli arretrati ed ha "pescato" gli oltre 350 morosi, che si riferiscono tutti agli anni dal 2002 al 2007.  Un'altra verifica (questa però ha coperto solo gli anni dal 2003 al 2006) ha riguardato le dichiarazioni Ici, cioè quei moduli nei quali si fornisciono gli elementi conoscitivi (grandezza dell'alloggio in metri quadri, categoria catastale, numero di vani) utili a calcolare l'ammontare dell'imposta. Una denuncia incompleta o anche solo parzialmente fasulla viene infatti sanzionata.  Insomma, messa alle strette dai tagli dei trasferimenti statali, l'amministrazione comunale sta cercando di recuperare tutti i crediti che può vantare, compresi quelli di non altissimo valore, come appunto questi arretrati Ici. Se qualche pistoiese pensava che le cifre in ballo, tutto sommato non elevate, avrebbero spinto gli uffici di Palazzo di Giano a desistere dalla caccia all'Ici evasa, beh si dovrà ricredere.  In tutti i casi, l'amministrazione comunale ha già avvisato gli interessati, invitandoli a mettersi in regola. Ma i termini per farlo sono scaduti. Di qui la decisione di passare tutte le pratiche all'esattore comunale. Anzi, il Comune è obbligato a procedere in questo modo: la legge stabilisce dei termini precisi per "mettere a ruolo" un credito da quando l'amministrazione ne ha accertato l'esistenza.  La somma complessiva da incassare (84.200 euro, come detto) è inserita nel bilancio 2010 dell'amministrazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa