Il dolore
Fragai: «Candidati contro? Non è un dramma»
Fabio Calamati
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Agostino Fragai ormai ex portavoce di Area democratica la componente Pd che si rifà a Franceschini «Meglio uno scontro tra giovani che una soluzione già vista»
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PISTOIA. «Cosa è successo nel Pd? Semplice: All'unità possibile, che radunava l'80% del partito, si è preferito cercare l'unità totale, il 100%, che era anche impossibile. Per non lasciare alla porta una bottiglia d'olio e prendere le altre 4 si è preferito cercare di prenderle tutte e cinque, col risultato che 3 se ne sono rotte». Agostino Fragai, ex assessore regionale, portavoce dei franceschiniani («ma ieri sera mi sono dimesso» rivela), ricorre all'immagine delle bottiglie d'olio per descrivere l'ennesima rottura dentro il Pd provinciale. Quella che, al termine di settimane infuocate di incontri e colloqui intrecciati, ha visto naufragare l'ipotesi di candidati unitari alla segreteria provinciale, approdando invece alla candidatura di due esponenti contrapposti per la poltrona di segretario, Marco Niccolai (sostenuto dai bersaniani di Bertinelli e Belliti e da una parte dei franceschiniani, quelli di Bini, Fratoni e Venturi) e Monica Laing, candidata dal gruppo di Chiti, Innocenti e Quiriconi più il resto dei franceschiniani. Un risultato negativo? Non del tutto. Certo, Marco Niccolai cercando il 100% di consensi ha peccato di inesperienza, rischio che si deve correre quando si punta al rinnovamento. Ma tutto sommato meglio una corsa tra due giovani che una soluzione già vista. Anche nei miei confronti sono state fatte pressioni perché mi candidassi, ma ho preferito fare un passo indietro. Non mi sono ricandidato al consiglio regionale ed ora lavoro in una azienda metalmeccanica e posso dire che il rinnovamento del Pd non si deve fermare. Avere due candidati segretari provinciali non mi sembra un dramma. Ce ne sono due anche per il Pd comunale. Lei con chi sta? Con Valentino Durante avevo un impegno preso, e per questo ho firmato. Ma ho uguale stima per Paolo Bruni. Il risultato più evidente della vicenda, comunque, è una spaccatura dei franceschiniani di Area democratica... Come gruppo di maggioranza avevamo la responsabilità di cercare una soluzione. Comunque a livello provinciale tutti e due i candidati sono di Area democratica... In arrivo nel 2012 c'è a Pistoia la scadenza delle elezioni comunali. Compito dei nuovi segretari sarà quello di ricucire rapporti con la società, mobilitare nuove energie. Qui abbiamo perso più peso politico che altrove. Il Pd non è un club privato dove si passa il tempo a litigare. L'amministrazione ha fatto cose importanti, ma molte sono opere mute, che non sanno esprimere la loro importanza. Penso al nuovo ospedale, ad esempio. Ecco, il Pd deve sostenere l'amministrazione e promuovere quanto è stato fatto. Contemporaneamente, confrontarsi con i cittadini su quello che non va. Come? L'iniziativa di Matteo Renzi, a Firenze, con i cento cantieri, mi piacerebbe si facesse anche qui, è mutuata da un'iniziativa che io avevo portato avanti in Regione. La può proporre l'amministrazione, ma anche il partito. La gente ha sempre meno fiducia nella politica, ma noi politici dobbiamo aver fiducia nella gente. Si parla di Agostino Fragai come di un possibile candidato sindaco per il 2012. Si può sciogliere questo nodo? Propongo che per un anno non si parli di candidati e di posizionamenti ma di programmi e di ricostruzione del tessuto connettivo tra partito e società. Tra un anno iniziamo a parlare di candidati e tra un anno risponderò anche a questa domanda. Non solo: tra un anno fisseremo anche la data per le primarie.
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