TAGLI TROPPO ELEVATI
Berti pronto a far causa per avere i soldi dal governo
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PISTOIA. Anche il Comune di Pistoia ha scelto di usare le maniere forti con il Ministero dell'economia, colpevole di aver tagliato più risorse di quanto pattuito negli anni scorsi. I tecnici di Palazzo di Giano hanno fatto i conti e a loro risulta un "buco" di 2 milioni 792.000 euro: tutti soldi che - secondo gli stessi impegni sottoscritti dal ministro Tremonti - avrebbero dovuto affluire nelle casse comunali e sono invece rimasti nei forzieri romani. Di qui la decisione di affidare la questione ad un ufficio legale, sulla scia di quanto consigliato dall'Anci, l'associazione dei Comuni. La decisione della giunta è stata quella di interpellare lo studio legale associato Morbidelli Bruni Righi Traina di Firenze perché rappresenti il Comune prima in un tentativo pacifico di riavere i soldi promessi, poi eventualmente anche in una vera e propria causa legale. Ma di che soldi si tratta? Le categorie sono tre. Innanzitutto ci sono le somme che il governo aveva promesso di restituire ai Comuni per risarcirli dei mancati introiti per l'eliminazione dell'Ici sulla prima casa. Secondo Palazzo di Giano quel taglio valeva - nel 2008, primo anno di applicazione - 5,4 milioni di euro. Dal Ministero dell'interno, invece, sono arrivati solo 4,8 milioni di risarcimento. Seconda categoria, i versamenti dell'addizionale Irpef. Il Comune ha ricevuto 4,9 milioni di euro, ma le stesse cifre del governo indicavano che lo 0,5% dell'Irpef 2007, quella cioè spettante a Palazzo di Giano in base all'aliquota in vigore, doveva essere di 5,8 milioni. Anche qui, insomma, manca qualcosa. Terzo capitolo, i tagli ai costi della politica. Il Comune ha applicato le riduzioni ai compensi di sindaco, assessori, consiglieri e così via, come prevedeva la legge, ma il taglio ai trasferimenti imposto da Roma è risultato sia per il 2008 che per i due anni successivi, molto più alto degli effettivi risparmi conseguiti. Il risultato finale delle tre voci ammonta appunto a 2,8 milioni di euro.
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