Sicurezza
Berti invita i candidati «Cari Bruni e Durante confrontatevi in pubblico»
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Il sindaco Renzo Berti ha inviato una lettera aperta ai candidati segretari comunali Pd Spazio alle idee e alle proposte più che agli schieramenti «Perché i tatticismi sconcertano i nostri elettori»
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PISTOIA. «Caro Paolo, caro Valentino...». Comincia così la lettera aperta che il sindaco Renzo Berti ha inviato a Paolo Bruni e Valentino Durante, i due candidati alla segreteria comunale Pd, sostenuti rispettivamente dai bersaniani di Belliti e Bertinelli più un nutrito gruppo di dirigenti e militanti "trasversali" (Bruni) e dai firmatari del documento di Vannino Chiti, Renzo Innocenti e Daniele Quiriconi più buona parte dei franceschiniani, guidati da Lido Scarpetti e Agostino Fragai. Il sindaco non si schiera con l'uno o con l'altro, ma li invita ad un confronto pubblico, in cui si mettano al centro «le proprie opinioni sul lavoro svolto, sulla situazione e sulle prospettive della nostra città consentendo così a chi dovrà optare per l'uno o per l'altro di farlo non in base alla schiera dei rispettivi supporters». Sì, perché quello che preoccupa il sindaco Berti è il fatto che «le ragioni e gli schemi che stanno portando alla definizione delle candidature alla guida del Pd pistoiese sfuggono ai più o, peggio, vengono ricondotte alle solite logiche di posizionamento tattico, secondo quelle pessima visione della politica che la riduce ad essere esclusivamente palestra delle ambizioni e delle carriere personali». Circostanza che - ammette Berti - provoca «un notevole sconcerto tra i nostri elettori». Uno sconcerto tanto più grave e foriero di difficoltà in quanto sarà il prossimo segretario comunale eletto a dover riorganizzare e rilanciare il partito in una fase molto difficile per il paese, con dei tagli annunciati agli enti locali molto forti. «E tutto ciò - aggiunge Renzo Berti - nella fase finale dell'attuale mandato amministrativo, a ridosso cioè del rinnovo elettorale; con il rischio che gli importanti risultati ottenuti nell'arricchimento della dotazione funzionale, sul fronte delle opere pubbliche e nello stato sociale vengano offuscati dall'inesorabile arretramento della nostra azione». Insomma, questo il ragionamento del sindaco Berti, la situazione è molto difficile e proprio per questo occorrerebbe un segretario comunale che si caratterizzasse per la ricetta che propone per il partito e per la città più che farsi identificare dal "cartello" dei propri sostenitori, continuando così ad alimentare le divisioni che fin dalla sua nascita caratterizzano a Pistoia il Partito democratico.
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