Sicurezza
CGIL
Terza giornata della tutela individuale
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PISTOIA. Oggi si celebra la 3ª giornata nazionale della tutela individuale organizzata dalla Cgil in tutte le piazze d'Italia. A Pistoia la Camera del lavoro sarà presente con alcuni gazebo dalle 9,30 in piazza Duomo (lato Prefettura), mentre a San Marcello dalla stessa ora, presso la Coop. Verranno illustrati i vari servizi e l'assistenza che il patronato Inca, l'Ufficio vertenze, il Servizio di orientamento al lavoro, il Caaf sono in grado di prestare a chi ha perso il lavoro, a chi il lavoro lo cerca e a tutti coloro che in questa fase di crisi acuta hanno bisogno di un orientamento circa le misure di sostegno a cui è possibile accedere. La battaglia della Cgil per conquistare ed estendere le tutele collettive vive anche dell'azione quotidiana per far rispettare ogni giorno i diritti acquisiti e aiutare ad orientarsi nelle difficili normative che regolano il lavoro e le prestazioni pubbliche. Il sistema dei servizi Cgil è impegnato proprio su questo, nel garantire la tutela individuale di ogni lavoratore, studente, disoccupato o pensionato. In particolare nei confronti dei giovani, sempre più colpiti dalla crisi, la Cgil con i propri servizi è impegnata a fornire una consulenza personalizzata e informazioni precise sulle opportunità formative, su sui benefici dello stato sociale di cui ci si può avvalere, sull'accesso alle prestazioni previdenziali, sanitarie e assistenziali, sulle norme di legge, sui contratti di lavoro, sui benefici fiscali. È proprio nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni che si registra l'aumento più forte della disoccupazione -29% di avviamenti rispetto al 2008, in un mercato del lavoro caratterizzato da contratti a termine, in somministrazione e intermittenti che sono diventati la "via crucis" per ogni giovane alla ricerca di un'occupazione. «È in atto nel Paese - dice Gessica Beneforti, segretaria provinciale della Camera del lavoro - un perverso disegno per abbassare le tutele fino a negare il diritto delle persone a ricorrere al giudice per difendere i propri interessi. Così mentre ci mobilitiamo contro il "collegato lavoro" in discussione al Parlamento, con il quale si chiede ai giovani e ai precari di rinunciare "liberamente" ai loro diritti, noi puntiamo a rafforzare la nostra capacità di contrattare nei luoghi di lavoro e di sviluppare i nostri servizi per assistere e tutelare ogni lavoratrice e lavoratore. E' dal rispetto dei diritti di ognuno che si garantiscono i diritti della collettività». R.P.
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