Il Tirreno

Pistoia

Lettera. Un utente

Se la corsa salta, chi ci rimborsa?

Corrado Guiotto

1 MINUTI DI LETTURA





5 ottobre, ore 14,53: arrivo al parcheggio Cellini. Ci sono due bus fermi davanti alla pensilina, uno indica "Fuori Servizio" l'altro "Stazione-P.za S.Francesco-P.za Oplà". Nel mentre che parcheggio l'auto parte un autobus, direzione piazza Resistenza, scendo dall'auto e parte l'altro, stessa direzione; tutti e due avevano la M sullo schermo laterale sul fianco. Sono le 14,55. Attendo quello delle 15,05, che non arriva.  Alle 15,10 arriva la macchina 222; chiedo all'autista quale corsa è e risponde che è quella delle 15,15. Chiedo se ha sorpassato un suo collega, quello che doveva arrivare entro le 15,05; risponde no. Quindi la corsa delle 15,05 è saltata. Non ci sono alternative.  Meno male che sulla stampa locale avete affermato di aver aumentato la frequenza delle corse da 7/8 minuti a 10 per evitare la sovrapposizione corse...  In compenso il biglietto giornaliero è aumentato del 12,.5% (da 80 a 90 centesimi) e l'abbonamento mensile del 15% (da 12 a 13,80 euro); aumento giustificato (?) solo dai tagli ai trasferimenti da parte del governo?  Se un passeggero è sprovvisto di biglietto e/o abbonamento, è prevista una sanzione amministrativa di 50 euro. Giusta, giustissima. Ma quando saltano le corse, ci rimborsate qualcosa, per caso? Bravi, continuate così.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa