Gioco
Ex bidello muore travolto dal trattore ribaltato in un fosso
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A sinistra il trattore ribaltato imprigiona ancora il corpo del pensionato2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sono stati i nipoti a fare la tragica scoperta. Non vedendolo rincasare alla sua solita ora, sono andati a cercarlo nei campi, tra gli olivi, e hanno scorto il trattore ribaltato nel canneto, in un fosso. Inutile ogni tentativo di soccorso: Giovanni Mazzinghi, 78 anni, bidello dell'istituto Pacinotti da quasi un ventennio in pensione, era ormai morto, schiacciato sotto il pesante mezzo agricolo.
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri a Candeglia, ad un centinaio di metri dalla grande casa colonica dove Giovanni Mazzinghi, che non era sposato, abitava assieme ai nipoti, Carlo e Giovanna, e alla cognata, moglie di uno dei suoi due fratelli, scomparso da tempo. L'abitazione si trova al numero 15 di via Crespole e Fabbriche, in cima ad una breve salita che, varcato un cancello, parte dalla strada principale ad un centinaio di metri dalla scuola di Candeglia. Come detto, a scoprire lo zio ormai privo di vita sono stati i nipoti Carlo (dipendente del discount Dico, lavora nei punti vendita sia di Pistoia che di Casalguidi) e Giovanna, insegnante di scuola media. Il punto in cui è avvenuto l'incidente si trova ad un centinaio di metri dalla casa colonica, in un oliveto che si affaccia sul cimitero della frazione. Giovanni Mazzinghi amava i suoi campi, là aveva passato tutta la sua vita e da quando era andato in pensione vi dedicava le sue giornate. Una passione che però, ieri, lo ha tradito. Al suo trattore ieri aveva agganciato il "trinciaerba", un attrezzo che, dopo aver tagliato le erbacce, le sminuzza per disseminarle sul terreno affinché facciano da concime. Non si sa come mai, ad un certo punto, il trattore sia finito nel fosso che a valle delimita il terrazzamento su cui si trovava. I carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, non escludono che il pensionato possa aver perso il controllo del mezzo agricolo a causa di un malore. Oppure Mazzinghi potrebbe essersi avvicinato troppo al ciglio: sotto il peso delle ruote, il terreno, molle per le piogge dei giorni scorsi, potrebbe aver ceduto. Fatto sta che il trattore si è ribaltato nel canneto imprigionando sotto il suo peso il malcapitato pensionato. Erano all'incirca le 18,30 quando i nipoti lo hanno trovato e hanno dato l'allarme al 118. Sul posto sono accorsi un'ambulanza della Croce verde, l'automedica e i vigili del fuoco. Ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano.
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di ieri a Candeglia, ad un centinaio di metri dalla grande casa colonica dove Giovanni Mazzinghi, che non era sposato, abitava assieme ai nipoti, Carlo e Giovanna, e alla cognata, moglie di uno dei suoi due fratelli, scomparso da tempo. L'abitazione si trova al numero 15 di via Crespole e Fabbriche, in cima ad una breve salita che, varcato un cancello, parte dalla strada principale ad un centinaio di metri dalla scuola di Candeglia. Come detto, a scoprire lo zio ormai privo di vita sono stati i nipoti Carlo (dipendente del discount Dico, lavora nei punti vendita sia di Pistoia che di Casalguidi) e Giovanna, insegnante di scuola media. Il punto in cui è avvenuto l'incidente si trova ad un centinaio di metri dalla casa colonica, in un oliveto che si affaccia sul cimitero della frazione. Giovanni Mazzinghi amava i suoi campi, là aveva passato tutta la sua vita e da quando era andato in pensione vi dedicava le sue giornate. Una passione che però, ieri, lo ha tradito. Al suo trattore ieri aveva agganciato il "trinciaerba", un attrezzo che, dopo aver tagliato le erbacce, le sminuzza per disseminarle sul terreno affinché facciano da concime. Non si sa come mai, ad un certo punto, il trattore sia finito nel fosso che a valle delimita il terrazzamento su cui si trovava. I carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, non escludono che il pensionato possa aver perso il controllo del mezzo agricolo a causa di un malore. Oppure Mazzinghi potrebbe essersi avvicinato troppo al ciglio: sotto il peso delle ruote, il terreno, molle per le piogge dei giorni scorsi, potrebbe aver ceduto. Fatto sta che il trattore si è ribaltato nel canneto imprigionando sotto il suo peso il malcapitato pensionato. Erano all'incirca le 18,30 quando i nipoti lo hanno trovato e hanno dato l'allarme al 118. Sul posto sono accorsi un'ambulanza della Croce verde, l'automedica e i vigili del fuoco. Ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano.
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