Il Tirreno

Pistoia

«Da Bottegone mezzi strapieni per le scuole»

Studenti in attesa di salire su un autobus
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Studenti in attesa di salire su un autobus

Protestano in 152 persone: le corse spesso saltano, costretti a usare le auto private

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  PISTOIA. Nonostante il Copit sia al lavoro per rimettere in ordine gli orari delle corse con i tempi di uscita degli studenti dalle scuole (vedi articolo in questa stessa pagina) continuano ad emergere proteste e manifestazioni di malcontento per il servizio del Copit.  Ci sono 152 firme in fondo alla lettera di un gruppo di genitori residenti a Bottegone, che hanno preso carta e penna per protestare in particolare contro le corse che il Copit effettua in orario scolastico da e per il piccolo centro alla periferia sud della città.  «Senza avere elementi per poter valutare la congruità del numero delle corse, rispetto alla popolazione scolastica interessata - scrivono i genitori - si rileva che per garantire l'ingresso a scuola alla ore 8 circa, non ci sono mezzi sufficienti per il numero di residenti. In queste due settimane, i nostri figli sono rimasti in strada in quanto gli autobus in transito sono già pieni e non sono in grado di accogliere nuovi passeggeri».  Ma non c'è solo questo problema. «Anche ammesso che lo studente riesca a salire - continua la lettera - si sollevano seri dubbi circa la corrispondenza del numero dei passeggeri che, anche solo ad una impressione visiva, sembra superare il numero massimo consentito daI libretto di immatricolazione, con seri rischi per l'incolumità dei nostri figli».  «A fronte di una così manifesta inefficienza da parte del gestore del servizio - conclude la lettera - ci chiediamo se sarebbe stato, forse più onesto non indurre l'utenza all'acquisto dell'abbonamento che ammonta a circa 190 euro l'anno per poi ritrovarsi a dover utilizzare mezzi propri».

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