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Pistoia

Perizie fino a gennaio Slittano i tempi del processo Cip Ciop

Il palazzo di giustizia di Genova dove si svolge il processo
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Il palazzo di giustizia di Genova dove si svolge il processo

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 PISTOIA. Tutto rinviato al al 16 dicembre. Si è conclusa con un nulla di fatto la nuova udienza del processo alle maestre dell'asilo privato Cip Ciop Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, accusate di maltrattamenti continuati su minori.  L'udienza di ieri si è svolta al tribunale di Genova, dove inchiesta e processo sono stati trasferiti per la presenza del figlio di un magistrato del tribunale di Pistoia tra le parti lese. Il gip Roberto Fucigna (il rito, infatti, è quello abbreviato) avrebbe dovuto ascoltare i due consulenti consulenti Paolo Cornaglia Ferraris e Susanna Mazzucchelli, incaricati di compiere la perizia medica sui 46 bambini dell'asilo Cip Ciop identificati con sicurezza tra quelli che hanno subito violenze dalle due donne.  Ma i due periti hanno chiesto una proroga per poter concludere il loro lavoro. Al giudice hanno spiegato di aver organizzato un fitto calendario di lavoro, che prevede colloqui fino al 15 gennaio. Alla prossima udienza, quindi, probabile un nuovo rinvio. D'altra parte ciascun bambino viene ascoltato per due volte, più una seduta finale. Quindi il tempo necessario è cospicuo.  I periti utilizzano anche i video registrati dalla polizia nei giorni precedenti l'arresto delle maestre, il 2 dicembre dello scorso anno. Video che in parte sono stati resi pubblici e che testimoniano drammaticamente le violenze e le percosse inflitte dalle due donne ai bambini loro affidati. Sull'utilizzabilità dei video c'è stato uno degli scontri più forti finora, tra accusa e difesa. Ma alla fine il gip aveva ammesso i video in forma integrale.  All'udienza di ieri non era presente alcun parente dei bambini ma solo alcuni difensori e i legali di parte civile.  Alle due maestre difese dagli avvocati Alessandro Mencarelli (la Scuderi) e Alberto Rocca (la Pesce) entrambi del foro di Pistoia, a fine giugno erano stati revocati gli arresti domiciliari sostituiti con la misura di divieto di dimora in Toscana e l'obbligo di presentarsi, una volta alla settimana, alla polizia giudiziaria.

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