Attenzione
Linea dura della segretaria Pellegatti: «Stop agli accordi se prima non conosciamo i bilanci nei dettagli»
Niente firme in bianco coi Comuni
Francesco Albonetti
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Un corteo unitario di Cisl Uil e Ggil Con la Cgil sospesi i rapporti: «Inaccettabili gli attacchi della Fiom»
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PISTOIA. Niente accordi firmati alla cieca con gli enti locali in vista dell'approvazione dei bilanci, ma subordinati a garanzie precise sul contentenimento degli sprechi. La Cisl esce allo scoperto con un segnale forte sul welfare nei confronti, soprattutto, dei Comuni. E, dal lato della pax sindacale, interrompe ogni rapporto di collaborazione con la Cgil fino a quando il sindacato di Epifani non avrà preso nettamente le distanze con quegli esponenti, soprattutto della Fiom, che si rendono protagonisti di azioni anti-democratiche nei confronti dei colleghi della Cisl. Le due novità sono state annunciate ieri da Patrizia Pellegatti, segretaria provinciale della Cisl, nel corso della presentazione della manifestazione nazionale che si terrà a Roma sabato, a cui prenderà parte anche la Cisl pistoiese insieme alla Uil. Stop agli accordi in bianco. «Ci rendiamo perfettamente conto delle ricadute dell'ultima manovra economica nazionale sui bilanci degli enti locali - dice Patrizia Pellegatti - Riteniamo però che, prima di operare tagli indiscriminati alla spesa sociale, si debbano ridurre spese e sprechi: consulenze esterne, costi della politica, sponsorizzazioni a manifestazioni varie. Insomma, si tagli piuttosto la sponsorizzazione della Giostra dell'orso che le spese per i disabili o le fasce deboli. Fino ad oggi di questi tempi ci venivano presentate scelte di bilancio esclusivamente attinenti al welfare, di solito senza possibilità di intervenire. Poi si firmava un accordo e finiva lì. Quest'anno non firmeremo nulla: vogliamo conoscere l'intero bilancio e conoscere come si è arrivati a togliere da una parte piuttosto che un'altra». Sospesi i rapporti con la Cgil. L'episodio più noto è stato quello dell'attacco subito dal segretario generale Raffaelle Bonanni alla festa del Pd a Torino. «Non è che la punta dell'iceberg - dice la segretaria provinciale della Cisl - Ogni giorno e in tutte le sedi i nostri dirigenti, rappresentanti e militanti subiscono insulti, derisioni e aggressioni, in particolar modo da iscritti o addirittura dirigenti della Fiom. Vogliamo che la Cgil non si fermi alle condanne, ma isoli e allontani senza esitazioni le frange violente e antidemocratiche, che nulla hanno a che spartire con la tradizione sindacale confederale».
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