Italia
Presentate sei offerte nella gara per affidare allesterno le verifiche sugli impianti termici industriali e familiari
A ottobre ripartono i controlli alle caldaie
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Un tecnico controlla una caldaia Intanto Bartolomei (F.Italia) va all'attacco sui requisiti di direttore e impiegati
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PISTOIA. Hanno partecipato in sei alla gara indetta da Publicontrolli per l'affidamento del servizio di ispezione alle caldaie industriali e a quelle casalinghe. Tra le offerte giunte sul tavolo della srl pubblica, anche quelle di alcune aziende specializzate. Ora le offerte sono sotto esame da parte della commissione di gara: entro la fine del mese sarà possibile conoscere il risultato. «E a quel punto potremo ricominciare a fare le verifiche, che sono ferme da tre mesi» garantisce l'attuale presidente di Publicontrolli, Riccardo Bartoli. La società di via Galilei ha infatti smesso di bussare alle porte dei pistoiesi dalla fine di giugno, da quando cioè cinque dei suoi sei verificatori sono stati licenziati (il sesto si era dimesso). Lo scopo era appunto quello di affidare all'esterno il servizio di verifica, la cui bassissima produttività (vedi riquadro) stava affossando i conti dell'azienda pubblica (i soci di maggioranza sono il Comune e la Provincia). Intanto il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Alessio Bartolomei torna a sollevare dubbi e perplessità sull'attività di Publicontrolli. In una interpellanza depositata ieri, Bartolomei torna a chiedere se l'attività di censimento, controllo e verifica delle caldaie sia stata svolta secondo i dettami della legge. In particolare, il consigliere chiede se il responsabile/direttore tecnico della Publicontrolli srl abbia o meno le competenze e i requisiti tecnico-professionali richiesti dalla legge (Dm 37/08). Inoltre se siano qualificati i dipendenti amministrativi che esaminano i documenti degli impianti verificati e cosa intenda fare la società in caso di insussistenza dei requisiti in questione. Sulle domande di Bartolomei il presidente Bartoli preferisce non pronunciarsi. «Aspetto - dice - di leggere l'interpellanza. Quanto alle risposte, Bartolomei le avrà sicureamente: saranno fornite in sede di consiglio comunale».
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