Il dolore
Un regolamento per la Civetta
Marta Quilici
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Approvato dal consiglio comunale un regolamento per la Civetta Sì dal consiglio comunale: sale gratis alle associazioni 4 volte al mese
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QUARRATA. Le sale della Civetta gratis per un massimo di 4 volte al mese a tutte le associazioni Onlus e sportive, partiti e sindacati del territorio e agli enti pubblici della Toscana. La casa delle associazioni, nata alla Civetta dopo il tramonto della gestione privata del bar, ha adesso il suo regolamento. È stato approvato in consiglio comunale lo scorso lunedì, non senza qualche opposizione. Seminari, mostre, riunioni, incontri, convegni, feste, assemblee e momenti di incontro: la Civetta potrà ospitare questo e altro e ci sono già - ha fatto sapere il sindaco in consiglio comunale - tante associazioni che intendono richiederne l'utilizzo per le loro attività. Nella Civetta, sono state ricavate due sale (a disposizione di associazioni, privati e enti), altri uffici dell'Urp (come sportello stranieri, casa e acqua). Sono stati allestiti, inoltre, alcuni armadietti in cui le associazioni potranno riporre il loro materiale e disporre di una chiave per metterlo al sicuro. Sarà però esclusa all'interno della Civetta qualsiasi attività legata al culto. Il punto in consiglio comunale ha suscitato perplessità da parte del neo consigliere comunale di lista Città Per Te Roberto Cartei. Il sindaco Sabrina Sergio Gori, però, ha risposto che «essendo La Civetta un luogo pubblico, deve rispettare il principio di laicità»: potrà dunque accogliere qualsiasi gruppo purché non utilizzi lo spazio come luogo di culto, per celebrare i rituali del proprio credo. Il costo dei locali sarà stabilito da una delibera di giunta. I privati che richiederanno lo spazio dovranno pagare l'importo a prezzo pieno. Le associazioni di categoria e gli ordini professionali pagheranno il 50%, mentre l'utilizzazione da parte di enti pubblici, partiti, sindacati e associazioni sarà gratuito. L'uso può essere concesso per non più di 6 ore giornaliere, nella fascia oraria dalle 8 alle 23.30. Le richieste dovranno essere inoltrate al responsabile del servizio cultura il mese precedente l'utilizzo. Se libera, la sala sarà comunque concessa anche con scarso preavviso. Possono essere presentate fino a 4 domande, salvo deroghe, e comunque, per non più di sei giorni. Alle pareti delle sale non possono venire affissi striscioni o manifesti, né apportate modifiche alle strutture. Il Comune potrà disporre degli spazi con diritto di priorità e revocare le concessioni già ammesse per documentati impegni istituzionali imprevedibili e inderogabili o per causa di forza maggiore. «Questo - spiega il sindaco- è una formula preventiva che permette al Comune, in casi di emergenza, di utilizzare lo spazio pubblico».
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