Sicurezza
Bomba d'acqua allaga case, negozi e scantinati
Beatrice Faragli
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In alto una casa allagata Sopra il muretto di via Ariosto, sradicato dalla forza dellacqua 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Una bomba d'acqua che dal Montalbano è venuta giù a valle, fino al centro quarratino. Tra le 2 e le 3 e mezza di martedì notte la pioggia ha allagato tutto: case, scantinati e negozi. Non solo, si sono registrate frane a Buriano, Colle e Tizzana. La potenza di un fiume in piena che arriva dall'alto e si riversa nella piana è immortalata in via Ariosto. Qui, vicino a via Firenze, dietro la zona Campriana, un muretto in cemento è stato spazzato via, completamente sradicato dal suolo. L'acqua si è aperta un varco per arrivare nelle villette della perpendicolare via Flori. Il bilancio è pesante. Basti vedere il fango che dopo una giornata intera di lavoro è sempre lì, sui pavimenti delle abitazioni e sull'asfalto. I vigili del fuoco dalle 4 della scorsa notte stanno cercando di liberare un garage (via Ariosto) completamente sommerso. All'interno delle case la situazione non è certo migliore. La villetta a schiera di Giuliano Chiti, vicinissima al muro sfondato, è stata letteralmente attraversata da acqua e terra. I danni si contano a occhio nudo: muri bagnati, mobili da buttare, parquet che rigonfia, porte che non si chiudono e oggetti perduti. «Una condizione disastrosa», dice il sindaco Sabrina Sergio Gori. «Ci sarà da vedere come attivarsi - precisa -, stavolta la situazione è ben più grande rispetto agli eventi passati». Sulla rete fognaria, dopo gli allagamenti del centro del settembre 2008, aggiunge: «Il sistema è stato rifatto. Quella di stanotte (ndr, martedì) è acqua che viene dalla collina». «Oltre 60 centimetri di pioggia che hanno trascinato giù tutto - continua Marco Mazzanti, assessore ai lavori pubblici di Quarrata - In via Asiago due camion pieni di detriti sono stati spostati verso valle dalla potenza dell'acqua. Si parla di danni ingenti su tutto il territorio». Colpiti non solo colline e zone residenziali ma anche i già martoriati negozi del centro. I commercianti di via Roma si son ritrovati, nella notte, bagnati fino alle ginocchia. Si parte dal magazzino della Conad di piazza del Comune fino ad arrivare al "Fata Mago" di piazza Risorgimento. "Stokton", store di scarpe monomarca, conta 35 mila euro di calzature perse. Una distesa di mocassini di camoscio zuppi e scoloriti. La titolare Rachele Giuntini e il compagno Fabio Sfienti tentano dalle 2 di martedì di salvare il salvabile. Qui l'acqua ha toccato anche i 40 centimetri d'altezza. Ha attraversato il corridoio interno colmando l'autofficina di Francesco Giuntini, un ambiente chiuso da un maxi portellone che non è riuscito a calmarne minimamente la furia. Anche i campi dietro ai negozi di via Roma sono sommersi fino all'orlo. Nemmeno Massimo Martini, biciclettaio storico del centro quarratino, dall'82 in paese, è riuscito a mettere alla porta la sua transenna, una lastra quasi ermetica preparata nell'85 per ripararsi dal rischio allagamenti. «Il magazzino però - aggiunge - lo tengo, per esperienza, ai piani alti». Stessi problemi per i colleghi vicini. "Intimo Emma", "Bambù" e la profumeria "Patrizia" tornano a rivivere l'incubo del 2008. Tutti ieri mattina hanno interrotto gli affari per spostare la merce, asciugare il pavimento, o ciò che resta di un pavimento per quelli che hanno il parquet, e ricominciare da capo. «L'acqua è arrivata fino in fondo al magazzino dove avevamo tutta la roba dell'estivo» dice stanca Azzurra Mantellassi davanti al suo negozio di intimo.
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