Il Tirreno

Pistoia

La rabbia dei commercianti del centro, rimbalzati tra Comune, Publiacqua e assicurazioni

«Ancora in attesa dei risarcimenti del 2008»

B.F.
Due imprenditrici mostrano i danni nell’azienda
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Due imprenditrici mostrano i danni nell’azienda

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 QUARRATA. Scoppia la rabbia dei negozianti davanti all'ennesimo allagamento del centro. In tanti aspettano ancora i soldi dell'assicurazione per i danni del settembre 2008. «Non s'è visto niente» dice Azzurra Mantellassi di "Intimo Emma". «Noi qui abbiamo 30 mila euro persi per l'acqua di due anni fa che non sono mai arrivati». A questi si somma il bilancio di martedì notte.  «Dal Comune - aggiunge - non abbiamo avuto nessun tipo di aiuto. Loro ci rimbalzano a Publiacqua ma io sono cittadina di Quarrata e vorrei trovare sostegno anche nelle istituzioni».  Massimo Martini, il meccanico di piazza, ormai c'ha addirittura rinunciato. «E' la terza volta che abbiamo una situazione del genere e mai, dico mai, che ci sia arrivato qualche soldo. Dall'assicurazione ci dicono «fate i lavori murari intanto, e poi vedremo"». Anche lui si unisce all'appello della Mantellassi: «Sulla carta dovrebbe essere il Comune a darci una mano e invece non ci dà nulla».  Il caso più clamoroso però è quello di Alfredo Becciani del negozio d'abbigliamento "Bambù", da due anni rimbalzato dall'amministrazione a Publiacqua e da Publiacqua a Assicurazioni Generali. I suoi legali faticano persino a trovare qualcuno che risponda alle loro richieste. Caduto in un tombino, aiutato dai pompieri e trasportato al Ceppo durante gli allagamenti del 2008, ancora non ha avuto risposte da nessuno. Il risarcimento e la presa di responsabilità sembrano sempre più lontane. «Mi sento preso in giro dalle istituzioni» dice amareggiato il commerciante.  E d'altra parte è lo stesso sindaco Sabrina Sergio Gori a precisarlo: «Per quanto riguarda i soldi non si sa quanto ci sarà da aspettare». Stavolta però i danni raddoppiano, a quelli vecchi se ne aggiungono di nuovi.  Proteste inoltre anche sui lavori fatti nel centro cittadino. «Siamo qui dal 2000 - spiega Azzurra Mantellassi - e fino a che non hanno deciso di darci una nuova piazza non era mai successo nulla. Siamo sempre più bassi». Una pozza insomma che si piena d'acqua facilmente.  Fioccano anche le critiche sulla gestione degli allagamenti. «Non s'è visto nessuno per tutta la notte», dice Francesco Giuntini dalla sua autofficina.  Gli fanno eco Mariella Rafanelli dal vicino "Stokton" e Massimo Martini, che aggiunge: «Siamo stati lasciati soli».

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