Il Tirreno

Pistoia

Sull'asfalto nuovo ruspa in azione già decine di volte

Tiziana Gori
A destra la perdita di via Antonelli a sinistra quella in via della Quiete
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A destra la perdita di via Antonelli a sinistra quella in via della Quiete

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PISTOIA. Quanta rabbia quell'acqua buona persa in strada. Perdite segnalate tempestivamente a Publiacqua che si protraggono per giorni e giorni, provocando grossi disagi ai residenti, che s'interrogano su quanto tempo sia necessario alla Spa che gestisce il servizio idrico per ripristinare le falle createsi in allacciamenti ormai usurati.  Le ultime segnalazioni arrivano da due strade cittadine: via Padre Giovanni Antonelli e via della Quiete. Le foto parlano chiaro, i residenti altrettanto.  In via Antonelli l'ultima perdita risale ad una settimana fa. Ad esserne interessate 5 famiglie che vivono tra il civico 262 e il civico 254 della strada che porta a Candeglia, tra l'incrocio con via Sant'Alessio e quello con la tangenziale est che porta alle Fornaci.  Silvia Lombardi ha aperto la porta di casa - che dà sulla strada, come tutte le abitazioni di via Antonelli - e ha trovato una pozza d'acqua davanti all'ingresso. Non era la prima volta. Anzi, spiega la donna, una giovane avvocatessa, e i vicini, negli ultimi quattro mesi sono state segnalate a Publiacqua, al Comune e alla circoscrizione 2, presieduta da Stefano Bindini, perlomeno un'altra decine di perdite.  I problemi grossi per via Antonelli con le tubazioni dell'acqua sono iniziati dopo il rifacimento del manto stradale (anche se poi Publiacqua negherà che vi sia una connessione, parlando di semplice coincidenza, ndr). «Questo tratto di strada - dice indicando i circa 300 metri tra i due incroci - è stato asfaltato a maggio e da allora siamo costretti a convivere ogni settimana con perdite dall'acquedotto. Di sicuro, prima la strada era molto più alta. Grattando il manto l'hanno anche ribassato di diversi centimetri. Noi residenti abbiamo però sempre il problema dell'assenza di un marciapiede, promesso da anni e mai realizzato. Appena aperta la porta, la scorsa settimana, ho trovato l'ennesima perdita. Ad agosto, in piene ferie, abbiamo chiamato Publiacqua 7-8 volte. La tubazione si rompe sempre nei soliti punti».  Intorno a Silvia Lombardi si forma un piccolo capannello di persone. Sono i vicini, anche loro da mesi alle prese con i suoi stessi problemi. Luciano Ginanni indica le due toppe sul lato destro della strada (per chi proviene da Candeglia). Coprono pezzi di tubazione riparati dopo l'asfaltatura: il manto disfatto e poi rappezzato per la necessità di tappare le falle.  Oltre al ripetersi delle rotture, un refrain che sta stancando gli abitanti di via Antonelli, c'è anche una lentezza nei tempi di riparazione che esaspera chi tutti i giorni è costretto a farsi il bagno per attraversare la strada. «Prima - spiega Silvia Lombardi - telefoniamo al numero verde, lasciando la segnalazione del guasto. Dopo alcuni giorni, in genere due o tre, passano i tecnici di Publiacqua per segnare il punto da riparare. Poi viene eseguita la manutenzione. I tempi di riparazione si stanno dilatando sempre più, un fatto che abbiamo segnalato sia in Comune che alla circoscrizione. Nel secondo intervento davanti alla mia abitazione hanno lasciato una buca per venti giorni, con davanti solo un cartello. La copertura del manto stradale era infatti a carico di un'altra ditta».  «Sono tornata dalle ferie d'agosto - racconta Sonia Chiti - trovando l'acqua in casa. Ho avvisato Publiacqua, sono venuti dopo 9 giorni».  «Ho un'invalida di 84 anni in casa - spiega Ferruccia Pelucchini - Non essendoci marciapiede per tre volte, la scorsa settimana, abbiamo dovuta sollevarla di peso per portarla in macchina».  E mentre l'assessore ai lavori pubblici Riccardo Pallini evidenzia come, prima dell'asfaltatura sia stato chiesto a Publiacqua se avesse bisogno di eseguire interventi manutentivi (senza ricevere risposta) dalla Spa rispondono che il problema di via Antonelli sono, come in tutta Pistoia e la Piana pistoiese, i vecchi allacciamenti. «Dovremo sostituirli uno alla volta - spiegano dall'azienda -, perché nel Pot (Piano triennale delle opere pubbliche) non sono previsti finanziamenti risolutivi, ma solo fondi per la manutenzione straordinaria».

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di Redazione web