Proteste
Poco interesse per la Mas
Tiziana Gori
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Il presidio dei dipendenti davanti alla Mas di BottegoneUnico contatto, con un'azienda pratese della refrigerazione
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PISTOIA. Della Mas è rimasto l'immobile. I macchinari sono stati portati via un poco alla volta e con essi il ricordo di quello che l'azienda ha rappresentato per tanti anni per Bottegone. Le voci si rincorrono. Una delle più credibili dà per certo l'interessamento di una società pratese operante nel campo della refrigerazione. La proprietà avrebbe già visitato lo stabile. Notizia, questa, confermata anche dalla segretaria provinciale della Cisl, Patrizia Pellegatti, che però precisa come non vi siano richieste formali alla curatela fallimentare da parte di alcuno. Daniele Gioffredi, sindacalista Cgil che per lungo tempo ha seguito la vicenda Mas, mette le mani avanti: «Aperti al confronto con chiunque voglia rilevare l'attività, a patto che presenti un piano industriale adeguato. Non accetteremo speculazioni da parte di chi si avvicina con l'intenzione di trasformare la Mas in un presìdio commerciale». I timori sindacali si basano su fatti concreti. «Via via che l'azienda si è svuotata dei macchinari - spiega - sono cessate le visite di chi lavora nel settore e iniziate le richieste al Tribunale da parte di chi è interessato all'immobile, magari per installarvi altri tipi di attività». Un'ipotesi, anzi uno spettro, che i sindacati rigettano. «C'è un vincolo, la destinazione d'uso può essere solo quella industriale, a salvaguardia anche delle professionalità impiegate alla Mas. Il sindacato vigilerà perché siano rispettati tali vincoli. È chiaro che il Tribunale, che si trova a gestire un concordato preventivo e deve garantire i pagamenti di dipendenti e creditori, accoglierebbe volentieri una richiesta formale di interesse. Ad oggi non risultano essercene. E comunque saremo molto attenti al tipo di richiesta che sarà eventualmente presentata». La presidente della Provincia, Federica Fratoni, auspica che una manifestazione d'interesse si concretizzi prima della fine dell'anno. «Come siamo stati disponibili a valutare la proposta della cordata locale, poi - ricorda - non andata a buon fine, così faremo con altri eventuali acquirenti. Possiamo contare sui supporti di FidiToscana e della Regione Toscana, confermati dall'assessore Gianfranco Simoncini anche nell'incontro del 2 agosto». «Siamo informati - dice Patrizia Pellegatti - di 4 visite di altrettante aziende regionali nelle ultime settimane. Lo stabile ha sicuramente un prezzo appetibile (valutato sui 3 milioni di euro, ndr), sarebbe un buon investimento dal punto di vista economico. Ci auguriamo che almeno una richiesta formale sia manifestata entro la fine dell'anno». Momento in cui scadrà la cassa integrazione in deroga. «I 111 dipendenti - spiega Daniele Gioffredi - hanno riscosso finalmente nei giorni scorsi la cig di agosto. I termini della cig - prorogata di altri 4 mesi l'8 luglio - scadranno a novembre. Ci siamo attivati con la Regione per chiedere un'ulteriore proroga fino al 31 dicembre. Confidando che nel frattempo si faccia avanti qualche imprenditore». Con un piano rigorosamente di tipo industriale.
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