La manifestazione
«Comuni passivi nel processo a carico del Cis»
M.B.
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Linceneritore di Montale Il comitato contro l'inceneritore ha promosso un incontro stasera a Stazione
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STAZIONE. Una riunione pubblica per informare i cittadini delle azioni giudiziarie intraprese, dei procedimenti in corso e delle novità. Si svolgerà stasera alle 21,15 nei locali della parrocchia di Stazione di Montale un incontro pubblico promosso dal comitato contro l'inceneritore di via Tobagi. «Continua il processo a carico del Cis - spiega una nota del movimento - per il superamento dei valori limite di legge di diossine e furani accertato nei mesi di maggio e luglio 2007, che abbiamo più volte denunciato alle autorità competenti, chiedendo un loro intervento al fine di accertarne le cause e verificare il regolare o meno funzionamento dell'impianto di Montale». Nel corso degli ultimi anni, il comitato ha infatti presentato segnalazioni, denunce e querele alle autorità giudiziarie, rappresentando perplessità e preoccupazioni sull'ampliamento nonché alle emissioni di fumi e cattivi odori provenienti dall'inceneritore e chiedendo indagini approfondite per verificare la natura delle emissioni, la regolare funzionalità dell'impianto nonché la correlazione tra un eventuale suo malfunzionamento e l'aumentare di patologie tumorali tra gli abitanti. «Nel procedimento a carico dei dirigenti del Cis - prosegue il comitato contro l'inceneritore - molti cittadini e membri del comitato, si sono costituiti parte civile avanzando richieste risarcitorie ed indicando testimoni e propri consulenti di parte. A fronte delle condotte contestate, era tuttavia auspicabile ed attesa, date le promesse avanzate in campagna elettorale, una presa di posizione netta anche da parte dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata, comproprietari del Cis, che di fatto non è arrivata. Questi ultimi anziché costituirsi parti civile a fianco dei propri cittadini, hanno preferito assumere la diversa e passiva veste di responsabili civili, dovendo, in caso di condanna, rispondere, a norma delle leggi civili, dei danni procurati dagli impuntati ai loro cittadini ed al territorio locale».
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