Gioco
Federcaccia delusa per il ritiro del provvedimento
«Caccia allo storno, continueremo a lottare per ottenere la deroga»
R.P.
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Non si placano le polemiche sulla caccia allo storno 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sullo scottante tema della caccia allo storno, interviene la Federcaccia di Pistoia, esperimendo «rabbia e amarezza» per come si è comportato il consiglio regionale. In pratica, il punto all'ordine del giorno è stato ritirato, quindi di fatto la deroga per la caccia a questa specie dannosa per le coltivazioni, alla fine nella nostra regione non è stata concessa. Federcaccia non si dà per vinta e continuerà a muoversi in primo luogo per far rientrare lo storno nelle specie in deroga, come avviene in altre regioni quali Emilia, Marche, Umbria e Veneto «e come del resto era stato fatto intendere dall'assessore regionale Salvadori in dichiarazioni pubbliche, e poi per farlo riammettere nell'elenco delle specie cacciabili come avviene in altri Paesi facenti parte della Comunità europea». «Non abbiamo mai smesso di lottare - si legge in un comunicato per dimostrare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che lo storno è specie anche dannosa. Invitiamo pertanto gli agricoltori e i cittadini tutti a richiedere i danni causati da questi uccelli a colture, orti, alberi da frutto ai tetti e quant'altro perché le norme comunitarie impongono che le deroghe debbono essere concesse solo a fronte di danni dimostrabili e pertanto i danni che fino ad oggi sono stati provocati non possono e non devono rimanere sconosciuti». La mancata deroga, ricorda ancora Federcaccia, oltre a «penalizzare ingiustamente i cacciatori, colpisce gravemente l'agricoltura che continuerà a subire le scorribande di quelle migliaia e migliaia di storni che qualsiasi cittadino può vedere. Lo storno è una specie troppo diffusa che fa danni». Quindi l'associazione venatoria parla del carattere tradizionale che riveste questo tipo di caccia a Pistoia, dove si perde nella notte dei tempi: «Vi sono cacciatori, specialmente anziani, che la fanno in via esclusiva. Il fatto di essere una caccia tradizionale sarebbe bastato per avere una deroga, in base alle normative europee». «La Federcaccia di Pistoia - conclude il comuinicato - pur non essendo un'associazione politicizzata, visto il continuo disinteresse che il mondo politico dimostra nei confronti della caccia e dei cittadini cacciatori, ha deciso che d'ora in avanti informerà capillarmente tutti i cacciatori quali sono i politici sensibili alle questioni venatorie e quali no, indicandone anche il partito di appartenenza. Tali informazione sarà veicolata, in modo particolare, alle prossime tornate elettorali» «La nostra associazione vorrebbe, a partire proprio da questa provincia, che i politici iniziassero ad affrontare con serietà l'argomento una volta per tutte».
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