Il Tirreno

Pistoia

“Quelli che in via di Mezzo a Quarrata... sono cittadini di serie B” ha già 30 membri

La protesta passa dal social network disservizi e problemi su Facebook

Marta Quilici
Pentole piene di calcare per la durezza dell’acqua
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Pentole piene di calcare per la durezza dell’acqua

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 QUARRATA. La protesta arriva su Facebook. Mentre la politica è in cerca di nuovi linguaggi, la società già da tempo ne usa dei più disparati. E a Quarrata i residenti di via di Mezzo hanno scelto Facebook per far sentire il loro appello.  Con foto, immagini e aggiornamenti continui, da un mesetto o poco più tutti i giorni vengono denunciati piccoli e grandi problemi della strada: dall'acqua piena di calcare, al traffico troppo intenso e pesate, dalle condizioni del manto stradale al il pericolo degli allagamenti, dai tombini intasati all'assenza di illuminazione pubblica e marciapiedi.  L'idea è venuta ai due amministratori del gruppo Facebook, Massimiliano Rossi e Benedetta Porciatti che qualche anno fa si sono trasferiti da Agliana a Quarrata, in via di Mezzo, appunto. La loro iniziativa ha avuto subito un buon seguito e adesso il gruppo ha già una trentina di amici: un piccolo successo, se si considera che molti degli abitanti di via di Mezzo sono anziani e, pur condividendo la protesta, sono poco pratici dei nuovi mezzi informatici.  Il nome del gruppo dice già tutto: "Quelli che in via di mezzo a Quarrata....sono cittadini di serie B". I post arrivano con buona frequenza e ogni tanto nasce anche qualche discussione su proposte e possibili richieste da rivolgere all'amministrazione. La foto del profilo è triste quanto emblematica: è una delle tante sagome nere disseminate sul territorio comunale che ricordano le vittime della strada. Sotto, la didascalia recita: "Vogliamo l'illuminazione pubblica, i marciapiedi, i dossi artificiali, più controlli dei vigili e il riasfalto della strada!".  «È un miracolo - spiega infatti Benedetta Porciatti - che in via di Mezzo non ci sia ancora una di quelle tristi sagome: la strada ha delle strettoie, le macchine la percorrono velocemente e passano di continuo anche camion e autoarticolati. A volte, quando si incrociano in una strettoia, o al ponticino di Caserana, bloccano la strada per decine di minuti. L'ultimo episodio è successo proprio pochi giorni fa. Noi abitiamo in uno dei punti più stretti della strada, nei pressi di Villa Nesti: qualche giorno fa si sono incrociati due mezzi e, dopo una bella litigata, uno ha deciso di fare marcia indietro. Così facendo, però, ha picchiato nel cancello di casa mia che adesso non si apre più. Questi episodi sono all'ordine del giorno. Io ero abituata ad andare in bicicletta, ma da quando nel 2007 mi sono trasferita in via di Mezzo, non ci sono più montata».  «Gli abitanti di via di Mezzo hanno fatto petizioni, proteste - spiega Benedetta -. Abbiamo anche provato a mandare delle e mail al sindaco, ma ci hanno sempre risposto che non ci sono soldi per noi. Ma almeno una delle tante cose che mancano potrebbero metterla. L'addolcitore per l'acqua, piena di calcare, dei punti luce, un marciapiede, due dossi. Almeno una».  «Ricorrere a Facebook - afferma il consigliere comunale di An-Pdl Massimo Bianchi - è un tentativo disperato di farsi ascoltare».  

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