Proteste
«Impianti a rischio chiusura»
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Un impianto di risalita sulla Selletta L'sos di Danti: il Comune inguaiato dal deficit della Ximenes
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ABETONE. Il grave deficit di bilancio della società Ximenes, inguaia anche il Comune di Abetone. A lanciare l'allarme è lo stesso sindaco Giampiero Danti, il quale nei giorni scorsi ha incontrato alcuni esponenti della giunta regionale. La società Ximenes è quella nata per la costruzione dell'impianto di risalita Regine-Selletta e di cui il Comune detiene il 51% del capitale. L'attuale deficit, rischia di minare la stabilità economica dell'ente. Il sindaco Danti, nell'incontro con la giunta regionale, ha affrontato i principali problemi urbanistici ed infrastrutturali di Abetone, ribadendo l'importanza del sistema sciistico abetonese quale volano economico per l'indotto turistico e commerciale della ra montagna. Fra le questioni trattate, la più impellente è quella della Ximenes. Della questione si sta interessando anche Fidi Toscana, ma nel frattempo il sindaco è pressato dagli obblighi della legge finanziaria, che impongono la liquidazione della società o la cessione della totalità delle quote detenute dal Comune. Insieme alle presidenti della Provincia Federica Fratoni e della Comunità Montana Carla Strufaldi, Danti ha elaborato una proposta che consentirebbe, oltre al salvataggio della Ximenes, anche un supporto stabile e concreto allo sviluppo dell'intero comprensorio sciistico pistoiese e delle altre località sciistiche della Toscana. L'idea è quella di dotare di risorse finanziarie la legge regionale 93 del 1993, attraverso la quale le piste da sci, così come gli impianti di risalita, ebbero il riconoscimento di infrastrutture di uso pubblico e venne dato l'avvio alla formazione del "Piano provinciale delle aree sciistiche attrezzate". «Adesso - spiega il sindaco Danti - dopo il riconoscimento legislativo attuato quasi vent'anni fa dell'utilità pubblica degli impianti e delle piste da sci, occorre che lo sviluppo del sistema sciistico venga supportato anche economicamente dalla stessa Regione, così come già avviene per il trasporto pubblico, altrimenti, stante la grave situazione economica a livello congiunturale, assisteremo alla chiusura progressiva degli impianti di risalita ed all'irreversibuile depauperamento di quell'importante patrimonio turistico che su di essi si è formato nel tempo. La Ximenes - prosegue Danti - che gestisce un importante impianto di arroccamento di Abetone, sarà la prima vittima di questa crisi, ma altre ne arriveranno. Per questo occorre che gli investimenti dei privati vengano incentivati con quote di cofinanziamento pubblico, in modo da poter riattivare quel ciclo virtuoso di investimenti pubblici e privati che adesso risulta ancora più necessario per presidiare il mantenimento dei posti di lavoro sulle nostre montagne». Nei prossimi giorni gli incontri già programmati con gli assessori regionali al bilancio Nencini, alle infrastrutture Ceccobao ed all'assetto del territorio Marson, decideranno buona parte del futuro di Abetone e con esso le sorti lavorative di buona parte degli abitanti della montagna.
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