Il Tirreno

Pistoia

Aia, risponde il sindaco Ciampolini

«Adesso è garantita la tracciabilità dei rifiuti»

Marco Benesperi
L’inceneritore di Montale
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L’inceneritore di Montale

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 AGLIANA. «Nell'inceneritore vengono conferiti rifiuti urbani, materiale derivante da cdr, alcuni particolari prodotti contraffatti, carte di credito imperfette e sostanze stupefacenti oltre ad altri rifiuti speciali non pericolosi».  Questa la risposta del sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini, all'interrogazione presentata dalla lista civica Decidi anche tu in merito all'ordinanza 2447 della Provincia di Pistoia con cui l'ente «ha ordinato di modificare l'Autorizzazione integrata ambientale per quanto riguarda l'accettazione dei rifiuti in ingresso all'inceneritore di Montale dimostrando di fatto una carenza nella procedura precedente che ha dimostrato evidenti lacune. Ne vogliamo sapere di più perché ciò che entra nell'inceneritore finisce nell'aria che tutti i giorni respiriamo e ci domandiamo allora cosa sia successo fino ad oggi».  Ciampolini ha evidenziato che l'ordinanza è utile per garantire una migliore tracciabilità della provenienza dei rifiuti. «Adesso - ha spiegato il sindaco di Agliana in consiglio comunale - si deve prevedere una descrizione analitica dei conferimenti nell'impianto di via Tobagi. Avviene uno stoccaggio preliminare dei rifiuti e una verifica di conformità con quanto dichiarato dal produttore dei rifiuti».  «E' evidente che nel sistema c'erano delle falle - ha replicato Luigi Colangelo, esprimendo la sua insoddisfazione per le risposte ricevute - l'inceneritore di Montale ha evidenti carenze strutturali nei controlli».

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