Mai il partito toscano ha avuto un coordinatore così giovane: 29 anni. Condividerà lincarico con Sandra Giorgetti
Un pistoiese alla guida dei Verdi
Michele Galardini
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A fianco Lorenzo Lombardi sopra una clamorosa protesta del neo segretario contro luso delle pellicce Il consigliere comunale Lorenzo Lombardi eletto segretario regionale
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PISTOIA. La notizia è arrivata nei giorni scorsi, probabilmente non troppo inaspettata vista la costanza con cui Lorenzo Lombardi ha in questi anni portato avanti battaglie importanti sul territorio provinciale sotto l'insegna dei Verdi e dell'ambientalismo. Lombardi è il nuovo segretario regionale dei Verdi - a soli 29 anni è il più giovane ad aver raggiunto tale carica nella storia del partito - assieme alla collega Sandra Giorgetti con la quale dividerà l'incarico - secondo la linea della "parità di genere" istituita a livello nazionale all'interno del partito. Il volto è quello ammirato di chi vede finalmente realizzato un progetto di vita, oltre che politico, ma le proposte sono già chiare e saranno presentate già dalle prime sedute del consiglio. Tre i punti da portare sul tavolo di discussione. Prima di tutto il problema dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive: «Abbiamo saputo da poco che Pistoia, e la Toscana in generale, è stata indicata come possibile sito di stoccaggio di scorie nucleari. Le zone interessate sono: a livello regionale, Scarlino, mentre per Pistoia potrebbe essere Padule di Fucecchio. Per noi è inammissibile, considerando che in Italia esistono ancora migliaia di scorie non stoccate, residui delle centrali di Caorso e Montalto». La seconda battaglia riguarderà la "green economy" «una terza rivoluzione industriale, un'economia che non depauperi l'ambiente, basata sulle energie rinnovabili, in linea con la direttiva nazionale di promozione del "conto energia". Parliamo della valorizzazione ambientale a tutto tondo che a Pistoia deve interessare soprattutto il comparto floro-vivaistico, a partire dall'abolizione dei pesticidi chimici fino ad approdare, ma questa speranza è ancora lontana, alla conversione al biologico». Infine la battaglia contro la cementificazione selvaggia in atto sul territorio pistoiese: «In questo senso siamo molto vicini alla posizione dell'assessore Paolo Marson. Riteniamo eccessivo l'utilizzo a Pistoia di colate di cemento che rovinano il paesaggio e appesantiscono l'ambiente. Vogliamo più verde e meno grigio». Quest'ultimo punto è stato affrontato anche nel consiglio provinciale di giovedì, all'interno del dibattito sul bando istituito per la gestione del campo sportivo di Pistoia ovest. «È stato stabilito che se il bando va a vuoto la prima volta, si passa direttamente alla trattativa privata. Abbiamo presentato una mozione contraria a pratiche che, come questa, impediscono la trasparenza nelle transazioni, tanto più che si parla già di costruire alberghetti e altri edifici in quella zona. Come partito di opposizione, chiedevamo che l'assegnazione del bando passasse comunque dal consiglio ma la nostra richiesta è stata respinta. A quel punto abbiamo abbandonato il consiglio».
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