Il Tirreno

Pistoia

Pistoia ovest divide ancora

Nicola Gonfiantini, consigliere comunale del Pd
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Nicola Gonfiantini, consigliere comunale del Pd

Non passa la "raccomandazione" di tre consiglieri Pd

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 PISTOIA. Tre consiglieri di maggioranza hanno presentato una raccomandazione riguardante la vendita dell'impianto sportivo di Pistoia Ovest (lotto 57). Il documento è firmato da Bartoli e Gonfiantini del PD, e Betti (IDV). Articolata in cinque punti, la raccomandazione invita il sindaco a promuovere una revisione del regolamento che disciplina la vendita del patrimonio. Nel caso in cui la gara del lotto 57 non abbia esito, l'amministrazione dovrebbe pubblicare "ulteriori bandi a trattativa pubblica ribassati con percentuali stabilite dal dirigente fino ad una massimo del 20% per ogni ribasso". Se invece si procederà a trattativa privata, il consiglio dovrà essere nuovamente interessato perché valuti l'opportunità di compiere l'alienazione e decida di conseguenza. La raccomandazione invita a dare la massima pubblicità alla vendita con avvisi pubblicati anche su giornali nazionali e si chiude richiamando la delibera consiliare che ribadisce l'invariabilità della destinazione urbanistica e il requisito della fruibilità pubblica. La raccomandazione è stata dichiarata inammissibile dal segretario generale in quanto non collegata ad un argomento all'ordine del giorno. Il consigliere Gonfiantini (PD) ha vivamente protestato annunciando approfondimenti su precedenti dichiarazioni dello stesso segretario. Bartoli, consigliere PD, ha osservato che la raccomandazione riguarda il piano delle alienazioni, ampiamente richiamato nel provvedimento all'ordine del giorno. Secondo Ferretti (PD) l'aula dovrebbe esprimersi sulla raccomandazione. Il consigliere ha obiettato che l'ammissibilità di un documento di natura politica non dovrebbe essere lasciata alla sola valutazione dell'organo tecnico. Ferretti ha presentato una mozione d'ordine, secondo la quale è il consiglio a decidere se votare o meno la raccomandazione. Il segretario generale ha ribadito che a suo parere la raccomandazione non è conforme al regolamento anche se la sua trattazione non configura una illegittimità in quanto il documento non ha valenza giuridica. Betti, capogruppo IDV, ha sostenuto che è legittimo mettere ai voti la raccomandazione. Borchi, gruppo indipendente, ha osservato che se non era ammissibile l'emendamento di AN, per cui l'opposizione ha lasciato l'aula, non lo è neppure la raccomandazione: «questo è un consiglio mozzo». Civinini, capogruppo dei Laici Riformisti, si è detto d'accordo con il segretario generale ed ha dichiarato che la maggioranza non ha fatto una grande figura. Secondo Guiducci, consigliere PD, la raccomandazione è ben collegabile al provvedimento di salvaguardia. Il presidente del consiglio, Marco Vettori, si è detto favorevole a mettere ai voti la mozione Ferretti. Su 22 votanti, quattro si sono astenuti (sindaco, Vettori e i due consiglieri dei Laici Riformisti), due hanno votato contro (Franceschi e Fantacci del PD), 16 hanno votato a favore. Di seguito è stata messa ai voti la raccomandazione: favorevoli quattro consiglieri: i tre firmatari e il consigliere Mazzotta di Sinistra Indipendente; contrari Civinini e Lomi dei Laici Riformisti, Berti e Amerini dei Comunisti Italiani, Colombo (PD); astenuti tutti gli altri. La raccomandazione non è passata.

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