La protesta
Lamministrazione pronta a risarcire il danno, cerca una soluzione bonaria
Caso Nesti, incontro con i legali di Goduto
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Il comandante Nesti 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Il Comune di Agliana intende trattare con la controparte una soluzione bonaria dell'affaire-Goduto. Il consiglio comunale è, infatti, tornato sulla vicenda che ha visto l'amministrazione condannata al risarcimento danni in favore di Mauro Goduto dato che «la sentenza del Tar relativa alla nomina dell'attuale comandante dei vigili - hanno evidenziato dal gruppo Pdl-Udc-Lega Nord in un'interpellanza - ha dichiarato illegittimo l'operato della commissione esaminatrice di allora in relazione alla rettifica del verbale, autorizzata dalla giunta, la quale ha causato una inaccettabile modifica sostanziale da quanto risultava dal precedente verbale». Duro l'attacco del capogruppo Attilio Barontini: «Allo stato attuale delle cose, Alessandro Nesti non può essere più il comandante della Polizia municipale, il ritardo dell'amministrazione nel prendere provvedimenti in tal senso è inammissibile, intollerabile e ingiustificabile». «La sentenza - ha replicato l'assessore Marco Pacini - non ci obbliga a rimuovere Nesti e ad assumere Goduto, bensì a risarcire il danno nei confronti di quest'ultimo e stiamo trattando tramite i legali per sistemare la questione». Il sindaco Eleanna Ciampolini, ricordando di avere la facoltà di confermare o di rimuovere il comandante della Polizia municipale, ha sottolineato che «tutti i suoi atti sono pienamente validi e lo saranno anche quelli futuri. Se saranno accertate delle responsabilità dei membri dell'allora commissione giudicatrice potranno essere chiamati a risponderne». Barontini si è detto «enormemente insoddisfatto» delle risposte ricevute e dal gruppo consiliare Pdl-Udc-Lega Nord viene diffusa anche una nota per esprimere la grande insoddisfazione degli interpellanti, che dalle risposte della giunta hanno avuto «la percezione che la maggioranza voglia difendere l'operato delle precedenti amministrazioni e funzionari che hanno arrecato gravi danni economici e d'immagine alla collettività». M.B.
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