Via libera dal Tar, le Fs firmano il contratto
Fabio Calamati
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Il modellino del V300 esposto allo stand Finmeccanica della fiera internazionale Innotrans di Berlino La soddisfazione dell'amministratore delegato Bianconi: «Il nostro treno è il migliore»
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PISTOIA. Trenitalia ha firmato ieri con AnsaldoBreda e Bombardier il contratto per la fornitura dei 50 nuovi treni ad alta velocità V300 Zefiro. Poche ore prima i giudici del Tar del Lazio avevano respinto la richiesta cautelare di Alstom, l'azienda uscita sconfitta dalla gara. Vittoria a tutto campo, quindi, per AnsaldoBreda, che ha visto riconosciuto - sia pure in sede preliminare - il valore della vittoria conseguita nella gara indetta dalle Fs e che le consegna la palma della vittoria nell'appalto da 1,5 miliardi di euro. Il ricorso presentato da Alstom il 27 agosto metteva in dubbio la correttezza delle valutazioni tecniche che hanno portato a consegnare la vittoria al consorzio italo-canadese e chiedeva subito di sospendere l'attribuzione del contratto. I giudici del Tar hanno invece verificato che non c'erano motivi per congelare ulteriormente la commessa, e difatti le Fs hanno subito proceduto alla firma del contratto. Il 18 novembre il Tar del Lazio valuterà il merito delle osservazioni di Alstom. Un giudizio finale favorevole all'azienda francese è teoricamente possibile, ma la prassi suggerisce che i giudici amministrativi difficilmente nella valutazione di merito esprimono orientamenti diversi da quelli del giudizio preliminare. «Siamo soddisfatti - ha commentato a caldo l'amministratore delegato di AnsaldoBreda Salvatore Bianconi - l'azienda ha continuato a lavorare per mantenere il programma della commessa che, sia per le dimensioni economiche, sia per le aspettative tecnologiche, ma pure per i tempi contrattuali necessita della massima attenzione e dedizione». In effetti negli ultimi anni era stato detto e ripetuto che la vittoria nella gara per i treni ad alta velocità era fondamentale per il futuro di AnsaldoBreda. Sia per il carico di lavoro che porterà allo stabilimento di Pistoia, dove quest'anno e il prossimo ci saranno oltre cento lavoratori in cassa integrazione per mancanza di commesse; sia soprattutto perché il nuovo treno consentirà ad AnsaldoBreda di giocare un ruolo da protagonista nel mercato internazionale dei treni ad alta velocità dei prossimi anni. «Il treno - continua Bianconi - sarà quanto di meglio l'industria ferroviaria può offrire; per il conseguimento di questo obbiettivo ci siamo impegnati dal momento in cui la gara è stata bandita, coinvolgendo in questo grande impegno lavoratori e indotto. L'esperienza acquisita da AnsaldoBreda sia con il treno veloce italiano, già da 20 anni in servizio, sia con il V250 destinato alle ferrovie olandesi e belghe, costituisce la base di partenza per la realizzazione del nuovo Etr serie 1000 (il nome che in futuro assumerà il V300 secondo i criteri di Trenitalia, ndr) che si affermerà, per molti anni, come il treno tecnologicamente più avanzato in servizio sulle esistenti linee ad alta velocità non solo italiane».
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