Il Tirreno

Pistoia

Sigilli al circolo Mcl di San Pierino Casa al vescovo

La polizia ha vigilato sull’operazione di sequestro
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La polizia ha vigilato sull’operazione di sequestro

L'ufficiale giudiziario sequestra la cucina utilizzata dai soci e la dispensa dei prodotti alimentari

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 PISTOIA. Nuovo capitolo del tormentato rapporto tra una parte di parrocchiani di San Pierino Casa al vescovo, il circolo Mcl e don Palchetti. Ieri mattina, infatti, l'ufficiale giudiziario si è presentato al circolo per effettuare la chiusura di due stanze presenti nello stabile, un atto già previsto e sul quale è già stata fatta opposizione. Insomma il volume della carte bollate continua a crescere.  Ierim l'ufficiale giudiziario ha posto sotto sequestro la cucina, utilizzata dai soci per le cene, e il locale adiacente che serve da dispensa dei prodotti alimentari. Il provvedimento si è reso necessario perché, nel contratto iniziale, questa parte del circolo risultava parte integrante dell'appartamento abitato dalla famiglia Ricciardi su cui pende una richiesta di sfratto.  Alla fine è stato trovato un accordo: per un mese i custodi di queste due stanze, cioè coloro che potranno entrarvi per cause di forza maggiore visto che proprio in cucina c'è la caldaia per la regolazione dell'acqua calda per il circolo e il pannello di controllo dell'impianto elettrico, sono il parroco, don Michele Palchetti, il gestore del bar che abita sopra al circolo, Mario Ricciardi, e l'ex presidente provinciale dell'Mcl, Andrea Capecchi.  Quello che è accaduto ieri mattina, è la conseguenza dell'intervento eseguito lo scorso mese di luglio quando lo stesso ufficiale giudiziario si presentò a San Pierino Casa al vescovo per notificare lo sfratto alla famiglia che abita nell'appartamento sopra il circolo e che si occupa della gestione del bar.  Ieri come tre mesi fa, ad aspettarlo c'era un nutrito gruppo di parrocchiani che ha voluto ancora una volta dimostrare la propria solidarietà nei confronti della famiglia di Ricciardi che si è ritrovata al centro di questa vicenda.  L'incontro fra le parti si è protratto per tutta la mattinata e, solo per precauzione, sono state chiamate sul posto anche le forze dell'ordine, nonostante il clima sia rimasto pacato e sereno.  Come successo a luglio, sono stati affissi nuovi striscioni di contestazione da parte dei parrocchiani: "Tre giorni di lavoro, tre giorni di cassa integrazione ma lo sfratto arriva e del Palchetti ha la benedizione", oppure "Affittasi canonica disabitata da otto anni (usata solo nei weekend)". E le discussioni sono proseguite a lungo su quello che potrebbe accadere a San Pierino Casa al vescovo nei prossimi mesi. Al momento, comunque, la famiglia Ricciardi può rimanere ancora nell'appartamento sopra il circolo in attesa di un definitivo pronunciamento da parte del tribunale di Pistoia.  A breve ci saranno due importanti scadenze: lunedì prossimo è fissata in tribunale un'udienza per la riunificazione delle due cause in corso, quella dello sfratto per l'appartamento e del comodato gratuito del circolo.  Il 25 ottobre, invece, ci sarà l'istanza che determinerà se la chiusura dei locali avvenuta ieri è legittima oppure no.

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di Redazione web