Il Tirreno

Pistoia

Otto euro in più nella bolletta dell'acqua

Francesco Albonetti
Da ottobre acqua più cara per chi non ha l’addebito della bolletta sul conto corrente
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Da ottobre acqua più cara per chi non ha l’addebito della bolletta sul conto corrente

L'azienda: «Ma non pagherà chi ha l'addebito diretto sul conto corrente»

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 PISTOIA. Fa discutere il nuovo balzello che Publiacqua si accinge ad applicare sulla bolletta idrica. Si tratta dell'adeguamento dei depositi cauzionali, cioé quella somma che l'azienda applica ad ogni utente quando stipula il primo contratto per cautelarsi contro eventuali morosità. La novità è che, da ottobre, scatterà un aumento di 8 euro e non solo per i nuovi utenti, ma anche per tutte le utenze che non hanno addebitato in banca o alla Posta la bolletta.  In soldoni, per non pagare il deposito, la cui entità è proporzionale ai consumi, basterà "domiciliare" le bollette sul conto corrente bancario o postale. Ed è quello che Publiacqua intende fare, evitando così in futuro la morosità "per dimenticanza", che a quanto pare è molto diffusa. Il ritocco sul deposito cauzionale, peraltro previsto per legge, ha mobilitato le associazioni dei consumatori ma anche lo stesso Ato 3, il quale ha richiesto chiarimenti all'azienda. Adiconsum e Federconsumatori hanno espresso un giudizio critico nei confronti dell'Ato, visto che la decisione è stata presa dall'assemblea dell'Ambito nello scorso aprile senza preventivi incontri con le associazioni. «Per oltre 138mila unità abitative - scrivono i consumatori - significherà un maggior costo medio di 88 euro - L'incontro con Publiacqua è certamente servito a garantire una maggiore attenzione alle fasce deboli, la possibilità di rateizzare su più bollette e la conferma dell'esenzione dell'obbligo del deposito cauzionale per coloro che sceglieranno la domiciliazione bancaria».  Dal canto suo, l'Ato 3 ha risposto che l'adeguamento «è un'iniziativa di Publiacqua» e che l'Autorità di ambito «ha richiesto chiarimenti a Publiacqua, evidenziando che se l'azienda volesse utilizzare la facoltà di adeguare i depositi già versati dovrebbe prevedere misure di mitigazione dell'impatto sulle bollette». L'Autorità ritiene che sia necessario «un congruo periodo di rodaggio in modo da consentire agli utenti di procedere alla domiciliazione delle bollette. Così facendo non solo gli utenti non si vedrebbero addebitato l'adeguamento, ma riceverebbero quanto già versato».  La replica di Publiacqua è affidata al presidente Erasmo D'Angelis, il quale ribalta completamente il senso dell'iniziativa. «La nostra campagna è quella di avvisare gli utenti che verrà restituita la cauzione, non che verrà aumentata. Infatti, basterà addebitare la bolletta in banca o alle Poste perché la cauzione, aumento compreso, venga restituita o non prevista per le nuove utenze. E lo faremo da ottobre su più livelli, attraverso pubblicità sui giornali, contattando le associazioni, soprattutto degli anziani. Il nostro obiettivo è quello di portare la domiciliazione bancaria delle bollette dall'attuale 25% almeno fino all'80%, ma con la speranza di arrivare al 90. Questo è un vantaggio non solo per l'azienda, che abbatterebbe i casi di morosità che hanno raggiunto livelli molto elevati, ma anche gli utenti, costretti a ricordarsi le scadenze e a mettersi in coda per pagare i bollettini spediti a casa».

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