Attenzione
Aguzzini alla sbarra
Li costringevano a chiedere l'elemosina
Candida Virgone
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PISA. Venivano mandati a chiedere l'elemosina anche al mercato di Pistoia. La storia di Oliver Twist, visto anche il lieto fine, non è nulla rispetto a quello che hanno dovuto passare le vittime di tre aguzzini che le costringevano all'accattonaggio, al freddo o al solleolne, sotto la pioggia, senza mangiare, per turni di 12 ore. I loro «schiavi» erano spesso bambini, ma anche handicappati, comunque stranieri in particolari condizioni di bisogno. Entra nel vivo questa mattina davanti alla corte d'Assise, presieduta da Marco Dell'Omo, con a latere Donato D'Auria e 6 giudici popolari, il processo a carico di tre slovacchi accusati di riduzione in schiavitù: sono Zoltan Farkas, 36 anni, Alexander Horvath, 27 anni, e Robert Molnar, 39. Un processo che purtroppo rischia di morire ancor prima ci cominciare perchè le vittime di questi abusi, veri e propri disgraziati, sono tutte irreperibili e non potranno mai testimoniare. Oggi inizia la fase istruttoria e verrà assegnato l'incarico peritale che riguarda le intercettazioni telefoniche, uniche prove plausibili contro quella che, secondo gli inquirenti, era una vera e propria banda. I fatti risalgono al 2004. Gli accattoni, selezionati fra bambini, handicappati e stranieri disperati, erano divisi in tre squadre capitanate da ognuno degli imputati. Venivano mandati a chieder l'elemosina nei centro storici di Pisa e Lucca e durante i mercati di Massa e Pistoia. A Pisa i mendicanti venivano lasciati per 12 ore o sul ponte di Mezzo, o in Borgo, o in piazza Santa Caterina, e nei giorni di mercato in via Paparelli. Al freddo e al vento del ponte di Mezzo sarebbero state lasciate quasi sempre persone disabili, incapaci di muoversi. Secondo l'accusa i tre slovacchi, che vivevano bene alle spalle dei loro «schiavi», in case calde, corredati di telefonini e abiti eleganti, li facevano dormire sotto tende, vecchi camper o all'aperto, e li accompagnavano al lavoro a bordo di un furgone transit, di una Ibiza e una Toledo. Si rifocillavano spesso nei bar lasciando i mendicanti fuori, a pancia vuota.
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