Il Tirreno

Pistoia

Le accuse di Provincia e Regione alla società che organizza i corsi per estetista bloccati da giorni

«Gravi irregolarità nella gestione» nella scuola di estetica chiusa

Tiziana Gori
«Gravi irregolarità nella gestione» nella scuola di estetica chiusa

L'assessore: «Non possiamo restituire i soldi alle 65 corsiste»

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PISTOIA. L'agenzia formativa Muliebris ha tempo fino a domani per "ripristinare i parametri necessari a portare a termine i soli corsi in essere". Così una nota della Provincia di ieri, in cui venivano chiariti alcuni aspetti della vicenda che sta rischiando di beffare oltre 60 ragazze nella provincia di Pistoia, e svariate centinaia in tutta la Toscana.

Ragazze che hanno pagato anche 6000-7000 euro per partecipare ai corsi di formazione per acconciatori ed estetisti tenuti nella sede della "Beauty World" di Sant'Agostino a cura della Muliebris. Le lezioni alla scuola di via Ferraris avrebbero dovuto riprendere a metà settembre. Un cartello esposto dall'agenzia ha informato le partecipanti che i corsi, riconosciuti dalla Provincia, "sono stati dapprima sospesi a tempo indeterminato e poi revocati per disposizione dello stesso ente".

Una ragazza lamentava ieri al nostro giornale di non aver ricevuto dall'ente Provincia risposte soddisfacenti.«È proprio a seguito di ripetute segnalazioni degli alunni e delle loro famiglie - precisa l'assessore alla formazione, Paolo Magnanensi - nelle quali si evidenziavano gravi inadempienze, che la Provincia di Pistoia, insieme alla Regione Toscana, si è mossa per effettuare i controlli, sulla base dei quali sono state presentate le prime formali contestazioni ai titolari, affinché garantissero le condizioni di correttezza richieste».

«Dal momento - prosegue - che le criticità hanno continuato a esistere la Regione ha revocato l'accreditamento, determinando così per la Muliebris l'impossibilità di avviare nuove attività formative formalmente riconosciute. La Provincia, a tutela degli stessi corsisti e del loro percorso professionale, ha stabilito un termine perentorio, il 1 ottobre, entro il quale l'agenzia formativa ha l'obbligo di ripristinare i parametri necessari per concludere i corsi avviati».

Che non saranno riconosciuti dagli enti locali. Muliebris è stata accreditata con decreto n. 5879 dalla Regione il 10 dicembre 2008. Poi le segnalazioni della Provincia alla Regione, dopo due controlli effettuati in data 13 maggio e 27 maggio 2010, in cui si evidenziavano "la mancata comunicazione di variazioni sul calendario delle lezioni, e gravi irregolarità nella tenuta dei registri e nella gestione dei corsi".

L'avvio del procedimento di revoca è stato comunicato con una nota del Settore formazione e orientamento del 22 luglio 2010. Scaduto il termine di 10 giorni, entro cui l'agenzia poteva presentare le proprie controdeduzioni, si è proceduto con la revoca dell'accreditamento, definita dal decreto della Regione n. 4207 del 17 agosto 2010. Muliebris non può presentare una nuova domanda di accreditamento prima che siano decorsi due anni dalla data del provvedimento.

«Mi dispiace - afferma Magnanensi - aver letto l'affermazione di alcune ragazze secondo le quali l'ente non avrebbe risposto alle richieste di chiarimento. In realtà i nostri uffici si sono adoperati per ricevere quotidianamente gli allievi, le famiglie, i loro legali, ed informarli sull'evolversi della situazione. Proprio per salvaguardare le partecipanti "a metà del guado" abbiamo dato tempo a Muliebris fino a domani per rimettersi in regola».

Se lo farà le partecipanti potranno terminare i corsi, che non avranno però la certificazione regionale e provinciale. Altrimenti per le 65 ragazze ci sarà lo spettro della beffa. «Sono coinvolte diverse città. Vediamo - commenta Magnanensi - se in quel caso potremmo fare qualcosa congiuntamente. L'ente Provincia svolge però una funzione di controllo, non può restituire soldi».

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