Il Tirreno

Pistoia

La proposta di Rifondazione comunista «Vigneti per disinquinare l'ambiente»

Carlo Papi
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Carlo Papi

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 AGLIANA. Rifondazione comunista di Agliana vuole promuovere la diffusione della coltura della vite in funzione di disinquinante biologico. La proposta nasce da uno studio della facoltà di Agraria di Firenze.  Il lavoro, coordinato dal professor Giovanni Mattii, ha accertato che la diffusione della coltura della pianta di vite, nei centri abitati, svolge un'importante funzione di depuratore naturale in grado di assorbire consistenti quantità di emissioni nocive.  «Lo studio in questione - argomenta il consigliere del Prc aglianese, Carlo Papi - debitamente corredato di dati probativi, ha dimostrato che, per esempio, 10 ettari di terreno coltivato a vite assorbono circa 150 tonnellate di anidride carbonica, ed in conseguente proporzione, in base all'entità della superficie coltivata. Il coordinatore dello studio ha riferito, con il supporto di dati scientifici, come le piante, tramite la fotosintesi, fissano la CO2 sotto forma di carbonio organico, e sono gli organismi più adatti per limitare l'aumento del biossido di carbonio».  Secondo Papi è necessario «contattare l'istituto di viticoltura della facoltà di Agraria di Firenze, per valutare l'eventuale elaborazione di un progetto di sperimentazione della coltura della vite in terreni di proprietà pubblica e privata del territorio comunale, in considerazione delle varie e diffuse fonti di inquinamento presenti nel territorio stesso e, quindi, dell'esigenza di depurazione dell'atmosfera». M. B.

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