Gioco
Forzano la porta sul retro della Banca di Vignole ma il colpo fallisce
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I carabinieri durante un controllo Sopra la sede della Banca di credito di Vignole Forse due i malviventi, ripresi dalle videocamere Ieri i carabinieri hanno perlustrato a lungo la filiale
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QUARRATA. Tentata rapina alla Bcc di Vignole nella notte tra sabato e domenica. Ieri tutti i quaranta impiegati della sede di via IV Novembre hanno atteso fuori che i carabinieri perlustrassero tutte le stanze. Come tutti i lunedì i dipendenti sono arrivati a lavoro intorno alle 8-8.15. Come di prassi, i primi ad arrivare avrebbero dovuto eseguire tutte le delicate procedure di sicurezza. Fra queste, l'inserimento di codici delle casseforti, l'accensione di dispositivi, l'inserimento di chiavi. Operazioni troppo rischiose da eseguire nella sede centrale di una banca che la notte prima è stato obiettivo di due rapinatori. Questi, infatti, potevano essere ancora all'interno. La sera precedente qualcuno era entrato nella banca, forzando una porta sul retro. Gli impianti di sicurezza hanno fatto scattare l'allarme intorno alle 4 di sabato notte. La dinamica e la tempistica della tentata rapina, però, è ancora al vaglio dei carabinieri di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo. Nonostante l'allarme sia scattato alle 4, i rapinatori avrebbero potuto essere entrati nella banca anche prima di quell'ora ed esser passati da un sensore soltanto alle 4. I militari sono accorsi subito sul posto. Dei rapinatori, però, nessuna traccia. Dalle telecamere di video-sorveglianza sembra che si tratti di due persone, ma le immagini non sono chiare. Ieri mattina, poi, alle 8 i primi dipendenti sono arrivati alla banca. Per ulteriore sicurezza, hanno fatto un altro sopralluogo all'interno: «I carabinieri - spiega Tommaso Braccesi, dipendente della Bcc - prima che entrassero i dipendenti e che fossero inseriti i codici di sicurezza, hanno scandagliato tutta la sede, per assicurarsi che non vi fosse nessuno». Fortunatamente non è stato trovato niente: i malviventi se ne sono andati a mani vuote. L'unico danno è l'effrazione della porta posteriore. «Quando sono arrivato - spiega Ennio Canigiani, dipendente della Bcc - i miei colleghi erano tutti fuori; c'erano anche le auto dei carabinieri e poi, coincidenza, di fronte alla casa accanto c'era anche un'ambulanza: solo dopo ho capito che non c'entrava nulla. In un primo momento, però, mi sono preoccupato». Gli sportelli ieri mattina sono stati riaperti intorno alle 10.30.
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