Sicurezza
«Ci puntavano contro le pistole»
M.Q.
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Il vicedirettore della filiale racconta i terribili minuti della rapina Momenti di paura tra i dipendenti
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PISTOIA. «I passamontagna, le pistole puntate contro, la rapina. Sono stati momenti di paura. Per fortuna adesso è passato». Sembrava tutto tranquillo ieri pomeriggio, intorno alle 17, in via Quasimodo, a Sant'Agostino. Nessuno schiamazzo, nessun via-vai di gente. Niente. Soltanto una volante della polizia parcheggiata davanti al Monte dei Paschi di Siena, e una, più appartata, sul retro. In realtà erano appena trascorsi interminabili minuti di paura. Mezz'ora prima, infatti, tre malviventi erano entrati nella banca, avevano immobilizzato e minacciato con le pistole i dipendenti e ripulito le casse. Volatilizzandosi subito dopo. Nella filiale, ieri pomeriggio, c'era anche il vicedirettore. Comprensibilmente scosso dalla brutta esperienza. «Sono entrati da una finestra sul retro - ha spiegato - Noi non abbiamo sentito particolari rumori, se non quando ormai era troppo tardi. Hanno smontato il vetro di una finestra bassa e si sono introdotti negli uffici. Erano due, forse tre persone. In testa avevano un passamontagna che gli copriva il volto. In mano avevano delle pistole che hanno puntato contro a tutti i dipendenti, per farsi consegnare i soldi. Comunque il loro accento non era straniero: erano italiani. Dentro la banca ci saranno state una decina di persone. Loro erano due o tre, ma sono entrati in tutte le stanze, in tutti gli uffici e hanno bloccato tutte le persone presenti». I rapinatori sono entrati in azione appena la guardia giurata, di servizio tutti i giorni davanti alla banca, ha finito il turno. «Poi, quando hanno preso tutti i soldi, i malviventi se ne sono andati da dove erano entrati - continua il vicedirettore - Adesso il peggio è passato, per quanto possa essere possibile dopo un'esperienza come questa. Ora la polizia sta parlando con i dipendenti e facendo i rilievi. Certamente la paura è stata tanta».
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