Sicurezza
Uno sportello per combattere lo stalking
Alessandro Benigni
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Il questore Maurizio Manzo Psicologi e avvocati al servizio di perseguitati e persecutori
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PISTOIA. Si chiama "Po.St.iT": Postazione stalking in Toscana. E' un progetto patrocinato dalla Regione e promosso dalla Misericordia di Pistoia (che darà un aiuto a livello logistico) e dall'associazione onlus "365giornialfemminile" per combattere e prevenire il dilagante fenomeno dello stalking, ossia tutti quegli atti persecutori rivolti ad una persona che causano ansia, paura e soggezione. Alla presentazione è intervenuta Anna Costanza Baldry, psicologa criminologa con molta esperienza nel settore. Questa è un'ottima iniziativa - ha affermato - perché risponde a un bisogno reale della cittadinanza. Molto importante anche la funzione preventiva e conoscitiva dello sportello, che permetterà di capire a chi ha richiesto aiuto o chiarimenti come muoversi. E' un servizio dove le persone si mettono totalmente nelle mani di chi le ascolta, quindi le responsabilità sono molte. Bisogna dare risposte corrette ed adatte a chi si ha di fronte. Infine, ritengo molto importante la collaborazione con le forze dell'ordine». Già, perché la polizia di Pistoia, rappresentata dal questore Maurizio Manzo, lavorerà in piena sinergia con Po.St.It. «Lo sportello è un servizio di eccellenza per una problematica molto sentita - ha detto il questore - e noi con i nostri uomini siamo pronti a collaborare». Soddisfatta la presidente della provincia Federica Fratoni: «Un'iniziativa di questo tipo era necessaria: lo sportello sarà un primo approccio, ma dietro ci dovrà essere una capillare rete di condivisione e scambio delle informazioni per combattere ed analizzare questo fenomeno». Al progetto lavorerà un "pool" di tre psicologi e tre giovani avvocati professionisti. Portavoce di questi ultimi, Chiara Mazzeo: «La postazione è aperta a tutti: non solo alle donne quindi, ma anche agli uomini. Inoltre, il servizio è volto anche verso la figura dello stalker stesso o verso chi non capisce se i suoi comportamenti sono considerabili atti persecutori o meno. La funzione è comunque soprattutto preventiva e i processi devono essere solo una parte residuale del lavoro». Federica Michelotti invece ha parlato per gli psicologi. «Il nostro è un progetto unico nel suo genere in Toscana - ha spiegato - ed il nostro obiettivo è quello di creare una rete efficace su tutto il territorio. La linea telefonica è già attiva, quindi per ricevere sostegno psicologico e legale gratuito basterà chiamare il numero 366.6050354, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18». Chiusura affidata al magistrato Fabio Roia: «Un'iniziativa lodevole, con il grande pregio di voler riservare solo ai casi più gravi la forma processuale, evitando di creare una "società del carcere"».
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