Il Tirreno

Pistoia

Nincheri alla Provincia: «Sì o no al centro di riciclo?»

B.F.

Il capogruppo di Montale progetto comune chiama in causa l'assessore Fragai

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 MONTALE. Non si placano i dubbi sull'impianto di riciclo montalese, un progetto della giunta Scatragli già presentato in Provincia.  Il fatto è che nel Piano per la gestione dei rifiuti Firenze-Prato-Pistoia non comprenderebbe tra le sue pagine la tanto discussa definizione "centro di riciclo". L'assessore all'ambiente Rino Fragai solo qualche giorno fa aveva comunque precisato che un impianto di questo tipo sarebbe del tutto «auspicabile», fugando ogni timore che il piano invece, non riportandolo esplicitamente, potesse escluderlo. Su queste dichiarazioni però il capogruppo di Montale progetto Comune Sandro Nincheri chiede di fare chiarezza.  «Bisogna dare un tono severo e serio alla questione perché non si giochi sulla pelle dei cittadini. Nelle affermazioni di Fragai c'è approssimazione e superficialità. Su tali centri sembra esserci da parte dell'assessore una visione positiva; allora, proprio perché le parole hanno un senso, non ci dovrebbe essere ambiguità sui termini, sulle quantità, sulla qualità e sul tipo di impianto previsto. E' per questo che si fa un Piano».  Nel testo infatti rispetto al territorio montalese sono comprese piattaforme e stazioni ecologiche ma, almeno sulla carta, non compare alcun centro di riciclo. «Vorremmo quindi - continua Nincheri - che le parole di accoglienza verso un impianto di questo tipo fossero definite non solo attraverso un lessico appropriato ma anche con dati tecnici a supporto e ovviamente con l'inserimento vero e proprio, se questa è l'intenzione espressa, di un centro nel Piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti. Altrimenti il rischio nell'ipotesi migliore è di illudere le persone e, in quella peggiore, di imbrogliarle». Critico anche sugli interventi pregressi dell'assessore all'ambiente pistoiese. «Vorremmo sapere quale Fragai abbiamo di fronte visto che alle assemblee pubbliche sosteneva l'impianto cdr come necessario per poi toglierlo dal Piano senza darne alcuna valutazione tecnica. Abbiamo intenzione di chiedere una commissione ambiente per convocare l'assessore provinciale affinché chiarisca una volta per tutte la questione davanti al consiglio e ai cittadini montalesi».

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