Sicurezza
Il racconto di un giovane dei Centri ascolto
«E' un'esperienza molto coinvolgente»
Elisa Pacini
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PISTOIA. Proprio in questi giorni, un anno fa, Giovanni Cerri ha iniziato i suoi dodici mesi di servizio civile presso la Caritas Diocesana di Pistoia insieme ad altri 5 giovani. Alcuni hanno prestato servizio al centro di accoglienza Mimmo, altri al doposcuola del San Martino de Porres mentre Giovanni ha affiancato gli operatori dei centri d'ascolto. «Mi sono diviso tra il centro d'ascolto Insieme - ci dice Giovanni, 24 anni, di Agliana - e quello del San Martino de Porres. Poi i due centri si sono uniti e quindi ho vissuto in prima persona questo momento in cui è nato qualcosa di nuovo. Mi sono occupato anche dei colloqui per il Fondo di solidarietà famiglia-lavoro. Ma come tutti gli altri, mi sono calato nello spirito di adattarsi un po' in ogni ambito. Manca qualcuno alla mensa Don Siro? Si prende e si va». L'ascolto è il centro della filosofia Caritas. Entrando in relazione con chi bussa alla porta dei centri, gli operatori danno ogni giorno risposte concrete a vecchie e nuove povertà. «All'inizio non sapevo bene cosa dovevo fare - dice Giovanni - io, che per di più, non venivo da particolari esperienze di volontariato in questo ambito. Ma è stato un crescendo di coinvolgimento e ora che sto per finire il mio anno, mi piacerebbe rimanere come volontario. Mi sono trovato molto bene con tutti gli operatori che mi hanno aiutato a superare le difficoltà del lavoro». Perché le difficoltà non sono mancate. «Mi sono trovato in un mondo - continua Giovanni - che tutti pensiamo di conoscere così un po' per sentito dire. Ma le cose non sono così banali o stereotipate come spesso vengono descritte». Giovanni confida che, dopo quest'esperienza, ha deciso anche di cambiare studi e iscriversi a servizio sociale all'università. Ma ripercorrendo i mesi passati in Caritas, i ricordi sono tanti. Dagli incontri di formazione settimanale, alle uscite (non casuali ma inerenti al programma di servizio) come la visita a Barbiana o a Sant'Anna di Stazzema.
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