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Donne e stranieri in aumento i casi di discriminazione
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PISTOIA. Nei primi sei mesi dell'anno il Centro antidiscriminazione della Provincia ha registrato un netto aumento delle segnalazioni da parte di persone che si ritengono vittima di trattamenti discriminatori. La maggior parte delle oltre 90 segnalazioni (in tutto il 2009 furono 130) proviene da persone in condizioni di disagio sociale ed economico, soprattutto donne, residenti anche fuori provincia e fuori regione. Forse non a caso, i dati Istat del primo trimestre 2010 rivelano per Pistoia un tasso di disoccupazione femminile dell'8,6%, superiore alla media nazionale. Inoltre, la maggior parte delle iscrizioni ai Centri per l'impiego (63,3%) riguarda le donne. Anche le persone non italiane, in un clima di precarietà e insicurezza lavorativa, rischiano sempre di più di diventare vittime di trattamenti discriminatori. I dati relativi al 2008, diffusi pochi mesi fa dall'Osservatorio provinciale sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, registrano un incremento di infortuni del 40% proprio fra gli atipici e fra i lavoratori non italiani. Ma allo sportello del Centro antidiscriminazione si sono rivolte anche persone omosessuali in difficoltà per l'accesso ad un'attività lavorativa, donne vittime di molestie, persone con problemi di disagio mentale, disabili con difficoltà di inserimento e di convivenza nell'ambiente lavorativo e scolastico, uomini e donne rom che vivono ai margini della società. Consci della necessità di mettere in campo strumenti di tutela per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, il Centro antidiscriminazione della Provincia e i Comuni pistoiesi hanno sottoscritto proprio ieri un protocollo d'intesa con il quale assumono l'impegno di operare per garantire l'affermazione dei diritti di cittadinanza per italiani e stranieri, aderendo anche all'attivazione di una rete territoriale destinata alla raccolta delle segnalazioni. A tale scopo gli enti coinvolti si impegnano a esaminare gli atti di propria competenza, che abbiano incidenza sulla sfera dei diritti del cittadino, verificando e rimuovendo eventuali difformità rispetto alla normativa vigente in materia di discriminazione e pari opportunità. Il Centro antidiscriminazione della Provincia è nato nel 2003 come unica realtà del genere così strutturata in Toscana, una delle poche in Italia. E' un servizio finalizzato alla osservazione, informazione e assistenza alle vittime delle discriminazioni per ragioni di nascita, cittadinanza, origine etnica, appartenenza ad una minoranza nazionale, sesso, età, colore della pelle, lingua, religione, ceto sociale, handicap, orientamento sessuale, convinzioni personali, opinioni politiche o di qualsiasi altra natura. E' rivolto a tutti coloro che, stranieri, apolidi o cittadini italiani sono o sono stati vittime o testimoni di discriminazioni per le ragioni sopra elencate. Le attività specifiche riguardano la consulenza diretta con l'utenza, finalizzata ad una prima assistenza e all'acquisizione e al monitoraggio delle fattispecie discriminatorie; la creazione di una rete per l'acquisizione delle informazioni presso Comuni, altri enti pubblici e associazioni ed enti del terzo settore che operano con gli stranieri; la creazione di un archivio informativo di raccolta delle stesse; lo studio del fenomeno sulla base delle informazioni raccolte e la predisposizione di conseguenti azioni di intervento. La sede si trova nel palazzo della Provincia, in via Cavour 2. Orario di apertura: lunedì 10-13, martedì 17-19, giovedì 10-13. Informazioni: 800246245, 0573-374514, centroantidiscriminazione@provincia.pistoia.it.
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