Il Tirreno

Pistoia

Il vescovo Bianchi dialoga sia con i fedeli che con i sacerdoti quarratini

Valenzatico, colloqui in corso per la scelta del nuovo parroco

Sopra il vescovo Mansueto Bianchi A lato don Patrizio Guidi recentemente scomparso
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Sopra il vescovo Mansueto Bianchi A lato don Patrizio Guidi recentemente scomparso

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 QUARRATA. Udienze in corso per la parrocchia vacante dei santi Maria e Clemente di Valenzatico. Dopo la morte dell'amatissimo Don Patrizio Guidi, a capo della chiesa da ben 38 anni, si susseguono sacerdoti di volta in volta disponibili a celebrare la messa. Con la scomparsa dello storico prete nella frazione quarratina i fedeli attendono una nuova nomina da parte del vescovo. Nessuna previsione sui tempi però. Mons. Bianchi, guida della diocesi pistoiese, è in fase di ascolto. L'attenzione è rivolta sia ai parrocchiani che ai sacerdoti.  Situazione questa di Valenzatico che si va ad aggiungere a uno scenario già delicato per Quarrata. Senza smentire una tendenza sociale sempre più incalzante anche la Piana registra il dato negativo: mancano i preti.  Quelli che ci sono inoltre devono coprire sempre più parrocchie. La condizione quarratina ne è un esempio. Don Mauro Baldi inizialmente alla guida della centralissima Santa Maria Assunta oggi ha ben 4 chiese. Sue la San Giuseppe artigiano di Violina (1972 parrocchiani), la S. Stefano di Lucciano (520), la Ss. Simone e Taddeo di Santallemura (1200) e, come già detto, le 5500 anime della chiesa di S. Maria Assunta di Quarrata. Non solo, don Baldi è anche amministratore parrocchiale della S. Michele Arcangelo di Buriano con 183 abitanti. Un impegno da spartire in due casi, Violina e Santallemura, coi vicari don Juvenal e don Hippolyte.  Si va di anno in anno verso le parrocchie in alleanza, più chiese affidate a due o tre preti che vivono insieme dividendosi, secondo virtù e necessità, i diversi altari del territorio. Stessa logica anche per un'altra realtà dettata dalle medesime circostanze: il ruolo assunto dai laici. Tante parrocchie sotto poche guide richiedono un apporto maggiore da parte dei fedeli, persone comuni strette attorno ai valori cattolici che si occupano dell'organizzazione, dell'animazione liturgica e delle esigenze nella chiesa d'appartenenza. Molte quindi le strade valutate e ritenute adatte per affrontare un futuro che ormai bussa alla porta.  Almeno nell'immediato però la situazione quarratina rimane invariata. Anche alla Ferruccia, parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, non è previsto alcun cambiamento. Dopo la nomina dell'ormai ex vicario don Andrea Mati a parroco di Lamporecchio, costretto quindi a lasciare i fedeli quarratini, resta da solo alla guida dei parrocchiani don Enrico Pretelli.

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