Sicurezza
Opposizione all’attacco: in bilancio previsti 90mila euro di incasso
«Media di multe spaventosa cittadini troppo penalizzati»
◗
Claudio Arcaneli e un vigile urbano mentre controlla le auto in sosta in piazza Matteotti2 MINUTI DI LETTURA
E' mai possibile che nel nostro comune si prevedano nel bilancio annuale cifre di 80-90mila euro derivanti dalla sanzioni? Se lo chiede Claudio Arcangeli, consigliere in quota Udc della minoranza Noi piccoli comuni montani. Una media spaventosa, che oscilla dai 220-245 euro al giorno ed è altrettanto sorprendente che circolano voci, secondo le quali le multe vengono elevate dall'ufficio, oppure dai bus di linea. In questo modo è palpabile l'esistenza tra cittadini e polizia municipale di un clima di astiosità, che non di rado, sfocia in liti e denunce. «Non entriamo in merito di quanto accade (nei giorni scorsi alcuni cittadini sono stati denunciati) - scrive l'opposizione - ma se è vero che chi deve applicare la legge deve fare il proprio dovere, è anche palpabile la protesta di chi è sanzionato, perché è costretto a trasgredire a causa di inefficienze infrastrutturali o per carenze di chi governa o ha governato». Il consigliere Arcangeli parla di parcheggi mancanti a San Marcello ed evidenzia come i regolamenti siano vecchi (alcuni datati 1938 e su quei regolamenti sono stati sanzionati molti ambulanti), l'incompletezza di talune, seppur apprezzabili iniziative (il bus navetta ad esempio), la scelta dei vigili di non fischiare perché non è obbligatorio, l'indirizzo quasi esclusivamente sanzionatorio di vigilasse e vigili, la meticolosa applicazione della legge, che ha portato a comminare multe agli sprovveduti organizzatori di manifestazioni paesane, che oltre all'impegno, il tempo e il denaro profuso, hanno subito la beffa della multa. Lo stesso «isolamento scelto dal maggiore Simoni, tutti questi aspetti non sono certo fattori che sviluppano un cordiale e rispettoso rapporto tra polizia municipale e cittadini, ma chi legge i giornali locali saprà anche di persone che hanno dichiarato di non fermarsi più a San Marcello perché troppo spesso multati e tutto questo finisce per avere una opinione negativa del nostro comune, che invece di essere menzionato per le sue bellezze naturali ed artistiche,la sua storia, per la qualità della vita, rischia di essere rammentato e ricordato solo per le multe». Noi piccoli comuni montani, termina la nota, riteniamo che sia importante ristabilire rapporti "normali" tra cittadini e polizia municipale ma: «crediamo sia indispensabile che ciascuna parte si impegni a rendere meno acuti i problemi e a smussare gli angoli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
