Sicurezza
Discusso in consiglio il Piano interprovinciale
Inceneritore, il centrodestra contro l'ampliamento
B.F.
◗
A sinistra il capogruppo di Montale che cambia, Federico Meoni; accanto il capogruppo del Pd Valentina Meoni A destra limpianto termovalorizzatore di Montale 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Il centrodestra boccia l'ampliamento dell'inceneritore montalese. Il passaggio dalle 150 alle 220 tonnellate giornaliere, previsto negli orientamenti del Piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti, non convince la giunta Scatragli. Dello stesso avviso anche il gruppo d'opposizione Montale Progetto Comune e Decidi anche tu, lista civica quest'ultima notoriamente contraria all'impianto. Davanti al documento preliminare, che da fine luglio col nulla osta della Provincia ha iniziato l'iter verso l'approvazione, tante polemiche e poche lodi. Mercoledì sera in consiglio, unico caso di assemblea ad hoc avuta sull'intera Piana, la maggioranza ha presentato le proprie osservazioni al testo. Diverse invece le azioni adottate dai gruppi di minoranza. Solo quello guidato da Sandro Nincheri (Montale progetto Comune) ha infatti scelto di mettere su carta le istanze al piano di Firenze, Prato e Pistoia. Il Pd è rimasto fuori dai giochi serbando le proprie eventuali correzioni per il futuro, una scelta questa ampiamente criticata sia tra le fila della maggioranza che tra quelle dell'opposizione stessa. Impossibile poi giungere a un documento di osservazioni condivise. Concordi su molti passaggi, centrodestra e centrosinistra si son invece scontrati nella votazione finale. Arriveranno sui tavoli provinciali soltanto le proposte stilate dalla maggioranza, un lavoro che ha comunque beneficiato di 2 commissioni ambiente. Ovviamente non si sa se e come queste richieste verranno recepite. Molti e complessi i punti di criticità individuati nel piano in esame. Obiettivi e azioni. Unanime la denuncia del consiglio comunale montalese sulle tante lacune presenti nel testo. «Manca un'analisi sull'iter completo del riciclaggio» spiega l'assessore Lisa Taiti. Ovvero, si punta ad arrivare nel 2012 al 65% di raccolta differenziata, contro un 35% attuale, ad un'autosufficienza impiantistica e al non incremento nella produzione dei rifiuti dal 2014 senza poi però supportare queste previsioni con azioni dettagliate e incisive. «Viene privilegiata - precisa il centrodestra - la costruzione di impianti di termovalorizzazione» a discapito invece di tutti i lodevoli obiettivi prefissati. Risulterebbe quindi un documento forte nei traguardi stabiliti ma deficitario nelle azioni da adottare per raggiungerli. Inceneritore. «Per noi l'ampliamento sarebbe da escludere proprio per la situazione di incertezza in cui ci troviamo adesso», commenta la Taiti sulla previsione contenuta nel testo interprovinciale. «Si rischiano di avere - continua - ben 4 impianti nel raggio di poche decine di chilometri (Montale, Selvapiana, Case Passerini e Testi, ndr). Anche in questo caso il consiglio comunale ha evidenziato le tante contraddizioni presenti nel testo. In una parte infatti vengono riportate le criticità del territorio montalese riguardo la qualità dell'aria e i fenomeni d'inquinamento, poi però è inserito ugualmente il passaggio alle 220 tonnellate giornaliere senza aspettare nemmeno le analisi epidemiologiche ancora in corso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
