Il dolore
Dopo il lancio del nuovo treno parla lamministratore delegato Salvatore Bianconi
Breda non è ancora guarita
Fabio Calamati
◗
Il modellino del V300 Zefiro esposto alla fiera di Berlino «Bene il V300, ma conti in rosso ancora per 2-3 anni»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. I conti migliorano, le commesse marciano spedite, la presentazione del nuovo treno V300 Zefiro alla rassegna berlinese Innotrans è andata benissimo. Ma si illuderebbe chi pensasse che AnsaldoBreda è ormai guarita. «Dobbiamo ancora faticare» ammette Salvatore Bianconi, amministratore delegato del gruppo ferroviario pistoiese napoletano. Ingegnere, la presentazione del treno V300 Zefiro ad alta velocità alla rassegna internazionale Innotrans di Berlino è andata bene... Molto bene, direi. Hanno avuto tutti un'ottima impressione, anche se da far vedere avevamo solo il modellino. L'amministratore delegato Fs Mauro Moretti ha difeso a spada tratta la gara con cui AnsaldoBreda e Bombardier si sono aggiudicati la commessa del V300, gara la cui regolarità è stata messa in dubbio dal ricorso al Tar di Alstom. Siamo perfettamente tranquilli, abbiamo vinto su tutto, dal prezzo alla valutazione tecnica, ai tempi di consegna. Al momento non possiamo però far altro che lasciar decidere alla magistratura (il Tar si pronuncerà il 29 sulla richiesta di sospendere l'assegnazione, ndr). A Inntrans erano presenti diverse altre aziende pistoiesi, che si stanno sforzando di unire le forze per affrontare autonomamente il mercato. È un fatto che considerate positivo? Assolutamente sì. Sono veramente soddisfatto di questa crescita. Come stanno andando le commesse in corso? A Berlino abbiamo portato anche i mezzi della metropolitana di Roma, che sarà tutta senza guidatore. I vagoni sono molto belli, anche dentro. Va bene anche il Tsr, il treno per pendolari che produciamo insieme a Firema, anche se le difficoltà di questa azienda non ci facilitano. Abbiamo consegnato i primi due treni per Fortaleza, in Brasile, e anche la commessa per gli Ic4 in Danimarca è avviata a soluzione. Con questo quadro, cosa si può prevedere per il bilancio 2010? Si parla di una chiusura in rosso per 72 milioni, quindi un risultato negativo, anche se molto migliore di quelli degli anni passati... Tenteremo di stare dentro il budget, che quest'anno non prevede il pareggio, così come nei prossimi 2-3 anni. Solo dopo dovremmo tornare in attivo. Comunque nel frattempo continuiamo ad investire, come dimostra il lavoro sul V300. Tagliando gli investimenti, non sarebbe difficile andare in pareggio già adesso, ma ci giocheremmo il futuro dell'azienda. Invece noi preferiamo puntarci, sul futuro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
