Il Tirreno

Pistoia

Pensionato di 68 anni muore sull'autostrada tamponato da un furgone

Giancarlo Romolini lascia la moglie e due figlie
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Giancarlo Romolini lascia la moglie e due figlie

Perso il controllo dell'auto è finito nella scarpata ed è stato sbalzato fuori dall'abitacolo

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 PISTOIA. Il violento tamponamento, lo ha colto di sorpresa. Il volante gli è scivolato tra le dita delle mani e l'auto, impazzita, è volata nella scarpata che costeggia la Firenze-Mare, cappottandosi. Sbalzato fuori dall'abitacolo, Giancarlo Romolini, è morto praticamente sul colpo. Inutile ogni tentativo di soccorrere il 68enne pensionato di Prato. Il tragico incidente è avvenuto poco dopo mezzanotte e mezzo, tra martedì e ieri, nel tratto dell'A11 tra Serravalle e Pistoia, all'altezza del chilometro 30.  Romolini stava tornando verso casa alla guida della sua Fiat Punto. A quanto sembra, in base ai primi accertamenti, stava procedendo a una velocità piuttosto contenuta. Potrebbe essere stata proprio la sua bassa velocità a trarre in inganno il conducente del furgone che, appena terminata la discesa del Serravalle, lo ha tamponato violentemente. Altra ipotesi avanzata dalla polizia stradale di Montecatini, è invece quella di un colpo di sonno. Fatto sta che l'uomo - un 51enne originario di Colleferro (Roma) - non ha neppure accennato la frenata.  A causa dell'urto, il pensionato pratese ha perso il controllo della sua utilitaria, finendo fuori strada. E' possibile che non avesse allacciato la cintura di sicurezza: quando la Punto si è ribaltata nella scarpata, lui è stato sbalzato fuori dall'abitacolo attraverso il parabrezza infranto.  Dato l'allarme al 118, sul posto è accorsa un'ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole, assieme all'automedica. I soccorritori hanno trovato Romolini riverso tra le erbacce, esanime. Inutilmente hanno provato a rianimarlo.  Incolume, invece, il conducente del furgone.  Le operazioni di soccorso e di pulizia del manto stradale sono state facilitate dall'intervento dei vigili del fuoco, che hanno illuminato l'area con dei riflettori. La normale viabilità è stata ripristinata in un paio d'ore.  Arrivato il nulla osta dal magistrato di turno, la salma del pensionato è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Pistoia, dove, probabilmente, sarà eseguita l'autopsia.  All'anagrafe era Giancarlo Romolini, ma per gli amici più cari, da una vita, era semplicemente il Gufo. A darsi il soprannome era stato lui stesso, in gioventù, quando diceva che ci vedeva meglio di notte che di giorno. La scomparsa di Romolini ha lasciato un grande vuoto tra amici e conoscenti, a Prato come a Seano, dove si era trasferito da pochi anni (abitava in via Bertolini insieme alla moglie Angela). In precedenza il pensionato aveva abitato a lungo in via dell'Alberaccio, dove la scorsa notte è toccato al fratello apprendere da un paio di agenti della polizia stradale che Giancarlo era morto in un incidente. Romolini, padre di due figlie, Noela e Raffaella, socio della Pubblica Assistenza, era un assiduo frequentatore del Circolo Renzo Degl'Innocenti e della Misericordia di Galciana. Fino a una decina di anni fa è stato titolare di una ditta di cernita e commercializzazione degli stracci al Macrolotto.

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di Redazione web