Sicurezza
Civetta casa delle associazioni
Marta Quilici
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La Civetta, in via Corrado Da Montemagno Non ci sarà più il bar, alcuni sportelli Urp spostati al primo piano
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QUARRATA. Niente più bar alla Civetta. Il locale diventerà una casa delle associazioni e non solo. Dopo circa un anno di chiusura dello spazio, che sorge in via Corrado da Montemagno, il Comune di Quarrata si avvia verso la sua riapertura. Con una veste in parte nuova e un utilizzo riveduto, incrementando la sua finalità sociale. Dopo che, ad agosto dell'anno scorso, gli ultimi gestori hanno annunciato di voler lasciare il locale, il Comune ha deciso di effettuare al suo interno alcuni piccoli lavori con l'obbiettivo di mantenerlo patrimonio pubblico a disposizione della comunità, senza darlo più in gestione a terzi o a privati. Fino all'anno scorso, infatti, era la cooperativa Welfare (la cui vicepresidente è il consigliere comunale del Pd Alessandra Migliorini) a gestire il locale, ma ad agosto 2009 questa ha disdetto il contratto perché l'attività del bar non era più sufficiente a compensare i costi di tutta la struttura e dopo un anno e mezzo di vita, non era ancora pienamente decollato. Il sindaco Sabrina Sergio Gori già l'anno scorso, annunciò di voler ripensare al destino della struttura potenziandone l'utilizzo sociale. «La soluzione migliore per rilanciare la Civetta - diceva un anno fa il sindaco Sabrina Sergio Gori - è metterla veramente a disposizione di Quarrata e dei quarratini. Per questo abbiamo intenzione di usare gli spazi per potenziare l'Urp e gli spazi dedicati alle associazioni». E così è stato. Adesso, al posto della sala adibita a bar vi è una grande stanza che potrà essere utilizzata dalle associazioni, ma anche per l'organizzazione di incontri e manifestazioni, o per feste private. Salendo le scale, poi, il primo piano è stato parzialmente ripensato: il ballatoio è stato in parte chiuso: è stata così ricavata un'ulteriore stanza in cui saranno ospitati alcuni sportelli dell'Urp, come quello per gli stranieri, per la casa, o per l'acqua. Queste attività, infatti, richiedevano da tempo una location diversa e un po' più riservata, rispetto a quella degli uffici Urp al piano terra. Al primo piano, inoltre, la sala conferenze è stata potenziata e dotata di alcuni armadietti a disposizione della associazioni. L'idea, infatti, è quella di creare uno spazio in cui le varie associazioni del territorio che hanno bisogno di un luogo fisico in cui ritrovarsi e discutere, possano usufruirne. Ogni associazione potrebbe anche avere a disposizione la chiave di un armadietto dove, all'occorrenza, lasciare il materiale che le è utile. Per disciplinare l'uso a rotazione delle sale, è stato realizzato un regolamento che sarà presentato e discusso lunedì sera in consiglio comunale.
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