Sicurezza
Stasera in consiglio alla Badia anche uninterpellanza di Montale Progetto Comune
Rifiuti, si parla del Piano interprovinciale
Beatrice Faragli
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Sandro Nicheri (Montale Progetto Comune) 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. A Montale si torna a parlare di inceneritore e ambiente. Consiglieri, giunta e sindaco ne discutono questa sera in un consiglio comunale ad hoc. Dalle 21 nella sala della Badia l'amministrazione presenta le proprie osservazioni alla bozza del Piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti. A richiedere maggior attenzione sul tema è stato il gruppo consiliare "Montale Progetto Comune" che, con un'interpellanza di inizio settembre, ha aperto ufficialmente il dibattito. Soddisfatto della risposta della maggioranza il capogruppo Sandro Nincheri è pronto, mozione alla mano, a presentare le proprie istanze al testo. Gesto questo considerato indispensabile vista la centralità del territorio montalese e dell'inceneritore di via Tobagi, con addirittura una previsione di ampliamento, nel piano redatto da Pistoia, Prato e Firenze. Ecco perchè da "Montale progetto Comune" arriva una nota dolente: «Ci preoccupa e ci rattrista vedere che il Pd ha scelto di non chiarire le proprie idee e intenzioni su un documento tanto importante per l'ambiente locale. Tutto questo - precisa il capogruppo di minoranza - ci sembra incredibile». Tante invece le richieste dei consiglieri Sandro Nincheri ed Elena Lenzi. Prima fra tutte quella di portare i 45 giorni concessi agli enti per le osservazioni, ai 90 previsti dalla legge. Sulle 141 pagine della bozza preliminare infatti si può intervenire fino al 29 settembre, un tempo considerato dall'opposizione montalese «inadeguato, limitativo e insufficiente per consentire un'approfondita consultazione» in merito. Dubbi anche sullo sviluppo degli impianti destinati alla filiera del ricilaggio. «Il documento interprovinciale - dice il capogruppo - non li evidenzierebbe in maniera importante soprattutto se si pensa agli obiettivi prefissati». Si parla cioè di una differenziata da portare al 65% nel 2012 ma poi «non vengono definite dettagliatamente nè le azioni nè gli investimenti necessari» per trasformare la previsione in realtà. Non solo, «non capiamo - spiega Nincheri - perchè questo aumento non sia poi supportato da impianti adeguati». Osservazioni anche sull'ampliamento dell'inceneritore montalese (da 150 t/g a 220 t/g) contenuto nel testo provvisorio, un punto da rivedere attentamente alla luce delle nuove condizione che insistono sul territorio locale.
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