Il Tirreno

Pistoia

Conoscere la realtà per progettare il futuro: un tour all’interno di 46 imprese

Provincia, associazioni e banche nelle aziende per uscire dalla crisi

Tiziana Gori
Una bonifica ambientale della Palma Ecologia di Quarrata
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Una bonifica ambientale della Palma Ecologia di Quarrata

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 PISTOIA. Ci sono tessiture che producono per Marzotto e Cerutti, un'azienda di mobili convertita alla domotica, un'altra - tra l'altro gestita da sole donne - che offre packaging personalizzato per firme della moda come Patrizia Pepe. Sono realtà produttive che navigano nel mare in tempesta della crisi. Alcune con minore difficoltà, altre resistendo a fatica. Tracciano il ritratto di un'economia pistoiese ancora viva e che cerca la vicinanza delle istituzioni e degli istituti di credito, accusati di distacco e indifferenza nella recessione degli ultimi anni.  Confartigianato, Provincia, Camera di Commercio e Pistoia Futura, con il sostegno della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, hanno allestito da oggi al 13 dicembre un tour nelle aziende della provincia. Quarantasei imprese, collocate in ambiti produttivi diversificati, sparse in tutto il territorio pistoiese.  "Conoscere la realtà per progettare il futuro": questo il titolo dell'iniziativa, illustrata ieri nella Sala Nardi della Provincia alla presenza della presidente Federica Fratoni, Paolo Magnanensi, assessore alle attività produttive, Massimo Donnini e Patrizio Zini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Confartigianato Pistoia, Federica Mabellini, funzionario Confartigianato, e Andrea Mazzei, responsabile delle categorie all'interno della stesa associazione, Gabriele Zollo, presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.  Il tour nelle aziende prende il via con Palma ecologia (bonifiche ambientali e trasporto rifiuti), Venturi Group (abbigliamento per neonati da 0 a 4 anni), Tessitura sole, falegnameria Branchetti Romano. Tutte aziende quarratine.  «L'idea - spiega Massimo Donnini - è nata durante una convention alla Fonderia Salvadori, splendida realtà produttiva pistoiese. È un'iniziativa che riflette quello che abbiamo cercato di spiegare durante tanti incontri pubblici: gli imprenditori hanno bisogno di vedere, nella crisi, che le istituzioni sono coscienti della loro situazione».  Creare una struttura territoriale onnicomprensiva. Questo, sostiene Donnini, l'obbiettivo finale del tour. «Le banche del territorio devono tornare ad essere, come concetto, banche che lavorano per il territorio. Le imprese devono poter credere che tutte le forze locali si impegnano per rilanciare l'economia. Ci sono già nuove richieste di adesione, garantiamo un secondo, e perché no, un terzo tour».  Dalla sinergia tra imprenditori e istituzioni possono scaturire idee e progetti nuovi, aderenti alle esigenze del tessuto economico. La pensano così anche Federica Fratoni e Paolo Magnanensi.  «La Provincia - dice Fratoni - aderisce con convinzione. Tutta la nostra attività - dalla programmazione integrata, all'istruzione, alla formazione e lavoro, allo sviluppo economico - vuole seguire le diverse realtà industriali partendo dal territorio, sostenendole con una programmazione disegnata sulle loro necessità».  «Il rapporto diretto - prosegue Magnanensi - è fondamentale, e anche questa sarà un'occasione per confermare che la Provincia ha la porta sempre aperta per il mondo imprenditoriale».  «È un'idea buona soprattutto in questo momento - commenta Zollo - in cui gli imprenditori, presi dalla battaglia contro la crisi, si rinchiudono nelle loro aziende, mantenendo un rapporto distaccato con le istituzioni. Noi vogliamo andare dentro, vedere gli ambienti, ascoltare le difficoltà, proporre soluzioni».  

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