Sicurezza
Doping. Sei arresti nel mondo del ciclismo
Perquisizione anche in città
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PISTOIA. Perquisizione del Nas anche a Pistoia nell'ambito della maxi indagine sul doping nel ciclismo che ieri mattina ha portato all'arresto di sei persone, tra cui Enrico Rossi, corridore professionista della Ceramica Flaminia-Bossini. Sono stati i carabinieri del Nas di Firenze, diretti dal tenente Fedele Verzola, a perquisire in città l'abitazione di un pistoiese, ritenuto potenziale fornitore di farmaci proibiti. L'uomo, per il momento, non è tra le persone indagate. L'operazione "Cobra Red", oltre all'arresto di Enrico Rossi, ha portato in carcere anche due ciclisti amatoriali, Giorgio Galli e Davide Panucci (quest'ultimo trovato in possesso di circa 80 confezioni di Ormetazepan, un farmaco stupefacente), l'agente Vanegas Sanchez Nicolas, il farmacista Leonardo Scolpiniti e l'infermiera Chiara Ferri. L'indagine ha portato alla denuncia a piede libero di 35 persone e al sequestro di ingenti quantità di sostanza illecite. Tra queste spiccano Epo di diverse generazioni e anche una tenda ipossica per la simulazione degli allenamenti in altura trovata in casa di Rossi. Una vera e propria associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze dopanti quella che la procura di Perugia ritiene di aver smantellato. Commercio illegale di sostanze dopanti, ricettazione, somministrazione di medicinali ed esercizio abusivo della professione: sono questi i reati di cui sono stati accusate le cinque persone finite in manette. Tra le persone denunciate per lo stesso motivo, sei ciclisti professionisti, quindici amatoriali, due medici sportivi, un preparatore atletico, un massaggiatore, due farmacisti e quattro frequentatori di palestre. Figura centrale dell'associazione a delinquere sarebbe stato il ciclista Rossi, soprannominato Red, che non solo utilizzava dosi massicce di medicinali ma le forniva anche ai colleghi. Le indagini sono iniziate a settembre, quando uno dei preparatori atletici di Riccardo Riccò ricevette degli sms, firmati "Cobra" e "Ricki R.", in cui gli venivano chiesti consigli sull'assunzione di sostanze dopanti; da qui intercettazioni telefoniche hanno portato a scoprire il giro di doping. ALTRI SERVIZI A PAG. 16
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